Gli albori della liaison tra Filippo Magnini e sua moglie Giorgia Palmas risalgono al 2018, da diversi mesi l’ex velina aveva concluso la relazione con Vittorio Brumotti. Con il nuotatore è subito colpo di fulmine; lo dimostrano le tappe che hanno scandito la loro relazione in questi 7 anni. Già nel 2020 hanno dato alla luce la loro prima figlia, Mia – seconda per Giorgia Palmas – mentre nel 2021, dopo il rinvio a causa del Covid, hanno compiuto il grande passo del matrimonio. La bellezza dell’amore tra Filippo Magnini e sua moglie Giorgia Palmas si evince soprattutto tramite i social. I due non perdono occasione per raccontare ai propri fan la bellezza del sentimento tra scatti, dediche e ricordi nostalgici. Tra gli ultimi spicca il post dell’ex velina dello scorso 12 maggio in occasione del terzo anniversario del matrimonio. “Ubi tu, ibi ego… 3 anni oggi e poi verso l’infinito, amore della mia vita!”.

Filippo Magnini e il primo incontro con la moglie Giorgia Palmas

L’ex campione del mondo ha espresso il suo rammarico per il tempo perduto, pur riconoscendo di aver recuperato ampiamente: «Ci siamo conosciuti tardi… A 36 anni, ci siamo incontrati per la prima volta, prima mai incrociati. Mai. Ci eravamo lasciati tutte e due, ed è arrivato il momento giusto». Il merito di questo incontro va attribuito ad Alessandro Martorana, stilista e storico compagno dell’ex Velina torinese Elena Barolo. Magnini racconta: «Ero andato da lui a fare un vestito e gli dissi: “Guarda, mi devi far conoscere Giorgia”. Lei incarnava i canoni della donna che mi attraevano: occhi scuri, mora, le forme dove dovevano essere… Intelligente, simpatica? Questo non potevo ancora saperlo, ma intendevo scoprirlo. Sono onesto, pensai: ‘Magari la conosco, è antipatica, non c’è feeling’. Però esteticamente era lei. Ale immediatamente mi rispose: “Eh no, adesso no, lascia stare”. Lei stava vivendo un periodo della vita in cui si sentiva bene così, con sua figlia Sofi e la cagnolina Polpetta».

Tuttavia, l’occasione propizia si presentò quando l’amico stilista organizzò una cena a quattro: «Alla fine le dissi: “Va bene, ti riaccompagno io a casa?”. E lei: “Eh… va bene!”. La riaccompagnai a casa e per la prima volta facemmo delle lunghe conversazioni da soli. Stavo attraversando un periodo molto difficile, decisi di aprirmi e le raccontai tutto ciò che stava per accadere nella mia vita nei mesi successivi». Trovandosi a rischio di squalifica per doping, Magnini ha trovato nuova vita grazie a lei e alla figlia maggiore: «All’inizio mi avevano presentato come amico. Una volta mi disse: “Ma rimani qui? Rimani per sempre” e mi abbracciò. Aveva 9 anni».