Giornata Internazionale della Diversità Culturale, dialogo oltre la crisi

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Di Marianna Soru

Nel Metropolitan Today di oggi parliamo di un evento molto importante: la Giornata Internazionale della Diversità Culturale, istituito e promosso dall’Unesco il 21 maggio di ogni anno. Si parla di dialogo, sviluppo e inclusione, nonostante i momenti di crisi che il mondo sta vivendo.

Questa importante Giornata nasce dall’esigenza di riconoscere la necessità di aumentare il potenziale della cultura. Sia come mezzo per raggiungere la prosperità, sia per raggiungere lo sviluppo sostenibile e la coesistenza pacifica globale. Nel 2001 infatti, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito il 21 maggio come Giornata Mondiale della Diversità Culturale per il Dialogo e lo Sviluppo. L’obiettivo generale è quello di accrescere consapevolezza dell’importanza del dialogo interculturale ed interreligioso. Ed è proprio attraverso il dialogo che nascono dei dibattiti e confronti, che arricchiscono adulti e bambini, in merito a un tema, forse, ancora sottovalutato.

La Giornata Internazionale della Diversità Culturale 2021

I programmi sono tantissimi, e le istituzioni si sono organizzate tramite dirette streaming, convegni, dibattiti e discussioni. Come per esempio il Miur, in collaborazione con l’Università Roma Tre, ha sviluppato l’argomento della diversità culturale in merito alla biodiversità. Si tratta infatti di “Diversità culturale e biodiversità: la questione del cibo“, e vedrà una serie di interventi volti a focalizzare il problema delle colture e del cibo, inteso anche come espressione culturale. Sono tantissime le istituzioni ufficiali, le Onlus, le scuole, e tutti i sostenitori, a organizzare un programma apposito per celebrare questa Giornata importante.

Come richiamato nell’art. 1 della Dichiarazione, “La cultura assume forme diverse nel tempo e nello spazio. Questa diversità viene rappresentata nella unicità e nella pluralità delle identità dei gruppi e delle società che comppongono il genere umano. Come fonte di scambio, innovazione e creatività, la diversità culturale è necessaria per l’umanità quanto la biodiversità lo è per la natura. In questo senso è un patrimonio comune dell’umanità e deve essere riconosciuto ed affermato per il beneficio della generazione presente e di quelle future”. (fonte: unesco.it). Inoltre, Audrey Azoulay, direttore generale dell’UNESCO, ha voluto ricordare: “Sebbene il Covid-19 non sia riuscito a frenare il dialogo tra le culture, le conseguenze di lungo termine della crisi, soprattutto in termini economici, possono infliggere danni severi alla diversità, visto che i periodi di crisi favoriscono la concentrazione e la standardizzazione. Questa è la minaccia insidiosa che incombe.” (fonte: unesco.it)

Marianna Soru

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Metropolitan Magazine Aprile – n.1