Oggi si celebra il Giorno della Memoria. Il 27 gennaio 1945, le truppe sovietiche liberano il campo di concentramento di Auschwitz. Questa data è incisa nella memoria umana, in ricordo della Shoah, il genocidio degli Ebrei da parte dei Nazisti. La poesia Se questo è un uomo di Primo Levi aiuta a non dimenticare.

Se comprendere è impossibileconoscere è necessario scriveva Primo Levi in Se questo è un uomo. Se capire è diventato difficile, ricordare il Giorno della Memoria con Primo Levi è diventato necessario. Realizzata tra il dicembre 1945 e il gennaio 1947 l’opera dello scrittore, chimico e partigiano torinese, è di genere memorialistico e racconta l’esperienza disumana vissuta nel campo di concentramento di Monowitz, nelle vicinanze di Auschwitz, dove è stato deportato dai nazisti in quanto ebreo.

Giorno della memoria
Primo Levi – Fonte: web

Primo Levi è stato uno dei testimoni italiani più celebri sopravvissuti ai campi di concentramento e il suo libro autobiografico è un viaggio nell’inferno della Shoah, il genocidio verso gli ebrei e tutte quelle persone ritenute “inferiori” dalle truppe naziste.

Il memoriale di Primo Levi raccoglie una poesia che denuncia la disumanità e la disumanizzazione del nazismo. Una poesia che dimostra il potere della parola e la necessità della memoria, affinché tutti conoscano l’Olocausto e nessuno osi dimenticare le atrocità e gli orrori della guerra, dei campi di concentramento e di sterminio.

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore : è un imperativo categorico quello di Primo Levi. Non è più un uomo, non è più una donna chi è stato catturato, torturato e ucciso dai nazisti.

Leggere, informarsi, guardare film, documentari e studiare la Storia: comprendere è impossibile, ma conoscere è necessario, umano.

Per approfondimenti ulteriori sul Giorno della Memoria: https://metropolitanmagazine.it/giorno-della-memoria-2/

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