L’imprenditore siciliano Giovanni Cottone va immediatamente a gamba tesa sull’argomento, quando deve rievocare cosa l’ha spinto alle nozze con la Marini: “Io sposato Valeria Marini perché ci credevo e pensavo potesse essere duraturo. Io non avrei mai potuto immaginare un epilogo così breve“, ha commentato amareggiato. E sulla crisi del giorno precedente il matrimonio, in cui si è andati vicinissimi a far saltare tutto, dice: “È vero ma ero io non volerla più sposare, non lei. Proprio il giorno prima delle nozze abbiamo avuto una discussione sulla mediaticità di questo evento… Quel giorno, anziché pensare all’organizzazione vera, agli ospiti affettivi, familiari, io l’ho trovata in ufficio, nervosissima, perché aveva proprio una storia dell’esclusiva con Rai1, Canale 5, Signorini… Mi sembrava più un mercato che un matrimonio, motivo per cui abbiamo avuto una discussione. Io sono lontano dal mondo di Valeria, dal mondo dello spettacolo. Io faccio l’imprenditore da tutta la vita, non ho mai avuto bisogno di visibilità o popolarità, non mi serve e non mi è mai servita“, ha puntualizzato Cottone.

Giovanni Cottone e il matrimonio non consumato con Valeria Marini

Dopo circa un anno, rievoca la Daniele, Valeria Marini chiede l’annullamento alla Sacra Rota citando addirittura un primo matrimonio ancora pienamente valido di Giovanni Cottone da cui sarebbero nati anche due figli. “No, c’è stato un fraintendimento tra le due curie. È vero che mi ero già sposato in chiesa ma anche quella volta avevo già ricevuto l’annullamento… La ratifica ufficiale di quell’annullamento è uscita qualche mese fa da parte della curia siciliana”, ha chiarito l’imprenditore. Che poi ha spiegato ulteriormente: “Valeria era a conoscenza di tutto, conosceva bene i miei figli. Io le avevo detto che ero stato sposato e che il mio matrimonio era stato annullato. Poi, per il resto, per il personaggio che ha Valeria lei preferisce fare queste cose molto mediatiche, il ‘matrimonio non consumato’… Abbiamo fatto ridere l’Italia”.

“Chi è per me Valeria Marini oggi? È una persona che comunque non riesco a odiare perché abbiamo avuto dei momenti bellissimi, cerco di ricordare le cose belle di tutta questa vicenda. Ancora innamorato? È un parolone però le voglio bene. Mi dispiace molto che sia andata così anche perché siamo finiti che ho dovuto farle una querela perché, proprio da Maurizio Costanzo, mi aveva accusato di averla derubata… Ma de che?”. La Daniele chiede allora al suo ospite se sia vero ciò che ha raccontato la Marini, ossia che lei aveva prestato dei soldi a Cottone nei momenti di difficoltà economica dell’imprenditore stesso: “Purtroppo non posso approfondire tutte queste vicende perché sono tutte vicende giudiziarie però, francamente, non è così. Chi conosce Valeria Marini può immaginare che, insomma… Non posso parlarne. Le ho fatto una querela proprio su questo argomento, è una fandonia“.

La spiegazione che l’imprenditore siciliano dà della fine giuridica della loro unione chiarisce una volta per tutte l’equivoco della non consumazione:”Il matrimonio non è stato consumato? Abbiamo fatto ridere il Paese. Il matrimonio è stato annullato perché non c’erano i presupposti del vincolo matrimoniale, una formula tecnica che non so spiegare… Lei ha chiesto l’annullamento convinta che ci fosse un vincolo matrimoniale precedente, che invece era stato annullato, ma io avrei potuto oppormi e forse oggi saremmo ancora in ballo…”.Giovanni Cottone poi racconta come mai non ha più provato a parlare con la Marini per salvare il rapporto, citando la sua sicilianità tra i motivi: “Durante la bagarre tra me e Valeria, anzi, all’inizio, proprio subito subito, lei si mise con un certo Brosio, cosa che non potevo accettare. E lì io non potevo superare questa cosa, da buon siculo non riuscivo… Non ci siamo mai parlati e nemmeno più visti, da allora. Solo una volta, da un regista, ci siamo incontrati e abbiamo anche preso l’ascensore insieme. Ci siamo salutati, solo ‘ciao, ciao’, così. È stata una sorpresa“, ha raccontato Cottone.

Il ricordo della liaison con la bionda vamp della tv italiana però è ancora molto vivido nella mente dell’imprenditore siciliano, che ammette che lasciarsi alle spalle la vicenda non è semplice: “Non dimentichi facilmente una relazione più o meno lunga come questa, con un matrimonio e con dei sentimenti. È una parte di te stesso che comunque non dimentichi. Poi noi abbiamo avuto una relazione movimentata, piena di ricordi e di storie, piena di eventi e passione, sì, sì. Siamo stati benissimo. Quando lei era libera, facevamo dei weekend… Siamo stati davvero benissimo. Poi non so perché questa cosa della fine… È una motivazione mediatica che ha trovato lei”, ha chiosato l’ospite di Storie italiane.  La Daniele gli chiede allora dei dissapori con la mamma della Marini e Cottone conferma: “Io avevo dei disaccordi con la madre e Valeria guai, quando sei contro la madre… Non ho mai avuto un bel rapporto con lei e questo ha complicato il rapporto con la figlia. Perché? Non mi permetto di parlare però c’è sempre un perché. Con la mamma non ho mai più parlato, ancora prima di smettere di parlare con Valeria”.