Cultura

Giuseppe Saragat, il Presidente vicino al popolo

Giuseppe Saragat, credits: web
Giuseppe Saragat, credits: web

Giuseppe Saragat è stato un politico socialista ed il quinto presidente della Repubblica Italiana. Nato a Roma il 19 settembre del 1898 fu tra i protagonisti della storia italiana del dopoguerra. Si iscrisse al Partito Socialista Unitario che aveva 22 anni. Entrò nella direzione del partito nel 1926. Conservò sempre una posizione fermamente antifascista. E quando il regime fascista si insediò, Saragat decise di espatriare a Vienna, e successivamente a Parigi. Entrò, negli anni successivi, in collaborazione con il Partito Comunista Italiano e con Pietro Nenni. Nel 1934, fondò con quest’ultimo il primo Patto d’Unità d’Azione.

La formazione politica e l’ascesa

Dopo la caduta di Mussolini, Saragat rientrò in Italia e fondò con Pietro Nenni il Partito Socialista di Unità Proletaria. Successivamente entrò a far parte del governo di Ivanoe Bonomi, come ministro senza portafoglio. I socialisti divennero ben presto il secondo partito italiano, dopo la Democrazia Cristiana. Nel frattempo Pietro Nenni entrò a far parte del governo del democristiano Alcide De Gasperi. De Gasperi indicò il riformista Saragat come candidato alla presidenza dell’Assemblea Costituente.

Giuseppe Saragat e la rottura con Pietro Nenni

Subito dopo, l’insanabile rottura tra Saragat stesso e Pietro Nenni, con la separazione definitiva. Il punto di scontro fu la mancanza di accordi circa la collaborazione con il Partito Comunista Italiano, che per Nenni era auspicabile, mentre per Saragat neppure lontanamente. Nel 1947 Saragat abbandonò il partito e fondò il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani. Si tratta di quel partito che poi negli anni avrebbe assunto il nome di Partito Socialista Democratico Italiano e di cui Giuseppe Saragat sarebbe divenuto il leader incontrastato.

Giuseppe Saragat, credits: web
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Il periodo della Presidenza del Consiglio

Saragat ottenne la nomina di vice Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1947, nel quarto Governo De Gasperi, e di Vice Presidente del Consiglio e Ministro della Marina Mercantile nel 1948, nel quinto Governo De Gasperi. Diede le dimissioni nel novembre 1949.
Nel 1954 (Governo Scelba) e nel 1955 (I Governo Segni) fu ancora Vice Presidente del Consiglio dei ministri. Eletto segretario del Partito dal 1949 al 1954 e dal 1957 al 1964. È Ministro degli Esteri nei 1963 (I Governo Moro) e nel 1964 (II Governo Moro).

La nomina a Presidente della Repubblica

Il 28 dicembre 1964, all’età di 66 anni, venne eletto Presidente della Repubblica Italiana, il quinto. Si trattò del primo presidente socialista della storia d’Italia.
Ebbe l’appoggio di una larga maggioranza e dell’intera sinistra, del Partito Comunista di Luigi Longo e alla sinistra democristiana di Aldo Moro, sostenitore con Saragat e Nenni del primo centro-sinistra.

Giuseppe Saragat President credits: Hulton Archive/Getty Images
Giuseppe Saragat President credits: Hulton Archive/Getty Images

Giuseppe Saragat, il Presidente della Repubblica vicino al popolo

Il Presidente Saragat volle dare al Capo dello Stato il ruolo di presidente al di sopra dei partiti sereno moderatore dei contrasti che la vita del Paese sprigiona come condizione del proprio sviluppo. Il suo merito fu quello di aver conferito al presidente della repubblica una grande umanità. E la sua umanità si tradusse appunto nella concessione di uno stretto rapporto con i cittadini, un rapporto soprattutto diretto. Concesse, ad esempio, più incontri con i cittadini e numerosi furono i suoi interventi a Roma. Il Presidente della Repubblica divenne ufficialmente un interlocutore diretto del popolo e non più solo un uomo di potere chiuso in un palazzo.

L’apertura alla Chiesa e al socialismo democratico

Numerosi furono inoltre i suoi viaggi all’estero, di cui il primo avvenne nel 12 giugno del 1965, la visita ufficiale a Papa Paolo VI in Vaticano, incontro di alto valore simbolico da parte di un ex leader della socialdemocrazia. Solo di alcuni giorni dopo, fu il viaggio in Danimarca e Norvegia, paesi simbolo del socialismo democratico.

Vedovo, pur avendo la residenza nel Palazzo, scelse di stabilirsi nella Tenuta di Castelporziano. Diviene Senatore a vita quale ex Presidente della Repubblica (ai sensi dell’art. 59 della Costituzione). Nel 1975 ottenne la presidenza del Partito Socialista Democratico Italiano. Giuseppe Saragat venne a mancare l’11 giugno 1988, a Roma.

Noi siamo profondamente convinti che la giustizia sociale sia inseparabile da una democrazia vera, autentica.

Ilaria Grasso

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