Dopo Bjork, Massive Attack, Lorde anche il nome di Ryuchi Sakamoto si unisce a No Music For Genocide, campagna di boicottaggio con la quale più di quattrocento artisti di tutto il mondo hanno rimosso la loro musica dalle piattaforme streaming israeliane, in risposta al genocidio nei confronti di Gaza.

Gli eredi del compositore scomparso nel 2023 hanno annunciato sui social: “La Ryuichi Sakamoto Estate sostiene l’iniziativa “No Music For Genocide”. La musica di Ryuichi Sakamoto è di proprietà e distribuita da vari soggetti. Nella misura del possibile, la società che si occupa della gestione delle opere del compositore, ha rimosso o emesso richieste formali alle etichette discografiche affinché rimuovessero la sua musica da tutti i servizi DSP (streaming e download) in Israele. Per gran parte del suo catalogo ciò è già entrato in vigore.

Ryuchi Sakamoto, gli eredi del compositore aderiscono a No Music For Genocide

Per unirsi alla coalizione, gli artisti coinvolti hanno modificato i propri territori di rilascio o inviato richieste di blocco geografico al proprio distributore o etichetta. Stanno incoraggiando i grandi gruppi di etichette discografiche Sony, UMG e Warner a seguire l’esempio, soprattutto perché hanno bloccato l’intero catalogo e chiuso le attività in Russia un mese dopo l’invasione dell‘Ucraina. Massive Attack, Fontaines DC, Amyl & The Sniffers e Kneecap sono stati tra i primi nomi di spicco ad aderire all’iniziativa il mese scorso, a cui si sono presto uniti Paramore, Rina Sawayama, MIKE, Primal Scream, Faye Webster, Japanese Breakfast, Yaeji, King Krule, MJ Lenderman, Mannequin Pussy, Wednesday, Soccer Mommy e MØ.

Tra gli altri nomi di spicco che hanno dato il loro contributo No Music For Genocide ci sono anche Björk, Lorde, IDLES, MUNA, Paloma Faith, Clairo, Wolf Alice, Lucy Dacus e AURORA. No Music For Genocide ha affermato che, guardando alla ripresa, ricostruzione e vita libera dal terrorismo di stato per la popolazione di Gaza, avrebbero rinnovato gli sforzi per chiedere il boicottaggio e per “Disinvestire e sanzionare l’apartheid israeliano per i suoi crimini in tutta la Palestina finché non avremo raggiunto una pace radicata nella vera giustizia”.