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Gli Influencer Virtuali: il caso Nefele, digitale, inclusiva e italiana

La diffusione degli Influencer Virtuali non sembra essere una tendenza passeggera. Questi “prodotti” generati dall’intelligenza artificiale, sono studiati minuziosamente per tenere i loro fan agganciati allo schermo, proprio come un influencer umano.

È stato messo in piano un vero e proprio metodo di influencer marketing. Un’industria ormai, multimiliardaria, in cui gli influencer usano il loro potere sui followers per vendere prodotti e contenuti spettacolarizzati.  Sempre più brand si stanno approcciando alla creazione e personalizzazione di Influencer Virtuali. Il brand ambassador del marchio non dovrà più rispecchiare l’Heritage del brand o i suoi valori, poiché la sua nuova “vetrina” sarà creata appositamente per la loro comunità.

Il potere degli Influencer Virtuali

Gli Influencer Virtuali, sono esseri creati artificialmente per attirare followers e coinvolgere un ampio pubblico sui social media. Sono personaggi che imitano gli esseri umani, dalle caratteristiche, alle personalità, ma anche i pensieri, e controllati interamente da un marchio. Lil Miquela è probabilmente il miglior esempio di Influencer Virtuale conosciuto. Creata dalla startup tecnologica Brud, il personaggio ha preso parte a diverse campagne di fashion marketing tra cui Prada e Dior. Ad oggi, conta più di 3 milioni di followers su Instagram e si è anche cimentata in una carriera musicale proponendo diversi singoli ogni anno.

In uno studio condotto dalla società di analisi dei social media HypeAuditor, è stato rivelato che gli Influencer Virtuali hanno un coinvolgimento maggiore di quello proposto dai veri influencer. Questi ultimi per raggiungere i loro competitors virtuali dovrebbero quadruplicare le loro pubblicazioni, in social media come Instagram, per ottenere lo stesso numero di followers.

L’influencer Nefele: virtuale, inclusiva e italiana

Prima Influencer italiana digitalmente imperfetta, nata dalla mente di Filippo Boschero, Laura Elicona e Luca Facchinetti. Nata nel dicembre 2021, portavoce di canoni estetici diversi da quelli esposti finora da altri personaggi virtuali simili a lei. Si pone in primo piano attraverso una comunicazione inclusiva e che protegge il valore della “diversità”. Portatrice di un linguaggio genuino, basato sull’amore per sé stessi, sull’accettare e soffermarsi sulle differenze, dandogli il giusto peso, poiché viste come unicità. Personaggio virtuale che mostra la vitiligine sulla pelle, caratteristica con la quale si differenzia dalla bellezza artefatta mostrata sui social media.

La tecnologia in questo caso, vuole arrivare dove la mente umana ancora fatica ad accettare e promuovere le diversità come uniche. Nefele non è un personaggio finito ma in continua evoluzione, cresce e cambia in relazione alla società, proprio come gli individui. Al contrario dei suoi colleghi virtuali, Nefele non si adatta al brand, ma è quest’ultimo che deve essere tecnologicamente avanzato in materia di comunicazione e deve avere gli stessi valori dell’Influencer.

Il rovescio della medaglia

Nonostante il fascino degli Influencer Virtuali, ci sono problemi che hanno bisogno di trovare presto una soluzione. Il primo tra questi è la capacità di creare “una connessione umana” con la propria comunità, e come instaurare un rapporto di fiducia. Realtà e fantasia si confondono, e non si ha la possibilità di distinguere dove finisce la finzione e quando la realtà. Un suggerimento sarebbe quello di rivelare ai followers quando non interagiscono con una persona reale.

Gli Influencer Virtuali, come abbiamo detto in precedenza sono prodotti “perfetti” e colpevoli di creare una nuova serie di standard di bellezza non realistici. Canoni irraggiungibili che si affiancano a corpi mistificati e sempre alla ricerca di migliorie chirurgiche e ad immagini alterate digitalmente. Tuttavia, gli Influencer Virtuali sono qui per restare. In un breve lasso di tempo, hanno affermato il loro potere social mediale, non più solo uno strumento di marketing. La loro popolarità e influenza crescono, e presto saranno mainstream. In conclusione starà a noi decidere se lascarci coinvolgere o ignorarli. Ciò che ci differenzia dagli Influencer Virtuali, è che noi umani abbiamo ancora il libero arbitrio e il potere di fare le nostre scelte.

Silvia Colaiacomo

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