Gli U2 hanno seguito l’esempio di Bruce Springsteen e della sua Streets of Minneapolis, pubblicando a sorpresa l’EP Days of Ash, presentato come una «risposta immediata agli eventi attuali globali e ispirata alle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà». Il mini-album anticipa un nuovo disco vero e proprio, in prossima uscita, ed è composto, come affermato da Bono Vox, da «sei cartoline da un presente che non vorremmo vivere».
Nei cinque brani, la band irlandese attacca l’ICE, Vladimir Putin e il premier di Israele Benjamin Netanyahu. Quattro tracce parlano di persone (una madre, un padre e una ragazza adolescente), le cui vite «sono state brutalmente stroncate». Bono e soci hanno allegato anche un’edizione speciale del loro magazine Propaganda, con interviste e approfondimenti. Nell’EP è presente anche una poesia, intitolata Wildpeace; è firmata dall’israeliano Yehuda Amichai ed è recitata dall’artista nigeriana Adeola Soyemi su musica degli U2 e di Jacknife Lee, che ha prodotto il progetto.
U2, le tracce dell’EP “Days of Ash”
La traccia di apertura, American obituary, è dedicata alla memoria di Renee Nicole Good, la donna uccisa a sangue freddo da un agente dell’ICE il 7 gennaio. «Renee Good, born to die free/American mother of three/seventh day January/a bullet for each child, as you can see», recita un verso.
Per Song of the future, invece, la band ha tratto ispirazione dal movimento di protesta Women, Life, Freedom in Iran, che si batte per i diritti delle donne. Il brano racconta la storia di Sarina Esmailzadeh, scomparsa nel settembre 2022 a soli sedici anni, picchiata a morte dalle forze di sicurezza iraniane durante le proteste.
One life at a time è tutta per Awdah Hathaleen, attivista palestinese ucciso in Cisgiordania nel luglio 2025 da un colono israeliano. L’uomo aveva partecipato al docufilm premio Oscar No Other Land. The tears of things è ispirata all’omonimo libro di Richard Rohr. Nella canzone, gli U2 immaginano una conversazione tra il David di Michelangelo e il suo scultore.
Yours eternally, infine, conta sulla partecipazione di Ed Sheeran e di Taras Topolia, musicista ucraino che si è arruolato con l’esercito. Il brano è una lettera di un soldato in servizio nella guerra contro la Russia. Sheeran, Bono, The Edge e Topolia avevano già suonato insieme, esibendosi a sorpresa in una stazione della metropolitana di Kiev, ora rifugio antiaereo, nel maggio del 2022.
Le parole di Bono
«È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell’ultimo anno», ha dichiarato Bono in un comunicato. «Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell’anno. Questi brani dell’EP non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso… perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c’è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l’uno nell’altro. “Se hai la possibilità di sperare, è un dovere farlo” è una frase che abbiamo preso in prestito da Lea Ypi. Anche una risata sarebbe gradita. Grazie»
Federica Checchia





