Nel ciclo di dirette inaugurato dalla Edoardo Molinari Golf Academy l’ospite di settimana scorsa è stato Mark Broadie, autore di “Every shot counts” e professore alla Columbia Business School. I temi sono stati le statistiche ed i consigli per migliorare il golf di un dilettante.

Mark Broadie dà consigli sul golf di ognuno

Della live tra Dodo Molinari e Mark Broadie estrapoliamo i passaggi più importanti che possono aiutare i giocatori:

Quale tipologia di colpo fa maggiormente la differenza tra gli score di due giocatori?
Il 40% della differenza deriva dai ferri al green, il 28% dal Drive, il 17% dal gioco corto ed il 15% dal putt. Portando un esempio: Rory Mcilroy rispetto alla media del field guadagna 2,3 colpi a giro con il Drive, 0,3 con gli approcci al green e solo 0,4 con il putt.

Negli ultimi anni come sono cambiate le statistiche per i Pro nel mondo del golf?
I numeri sul green sono identici, i giocatori sul PGA Tour imbucano sempre il 50% dai 2.5 metri. Indubbiamente si sono allungati i colpi dal tee, aspetto fondamentale: difatti tra i primi 10 al mondo solo Webb Simpson ha un Drive nella media, l’eccezione che conferma la regola.

Se un dilettante avesse 4 ore a disposizione per praticare, come dovrebbe impegarle?
Io dedicherei: 30 minuti al Drive, 60 minuti ai ferri, 90 minuti al gioco corto e infine 60 minuti sul putt.
Questi consigli sono in controtendenza con l’impatto dei colpi durante la gara, però sugli approcci e putt è necessaria una sensibilità che si può sviluppare e mantenere solo tramite un maggiore allenamento nel tempo.

Le statistiche sono importanti anche per i dilettanti? Consigli per migliorare la loro pratica?
Usare un’app per registrare i propri dati evidenzia i punti carenti e ti fa capire se stai progredendo, tiene poi conto dei tipi di colpo che tiri in campo, non è utile allenare un colpo che non giochi mai.
Consiglio di praticare da soli e non solamente con il maestro, così da mettere in pratica ciò che dice. Inoltre nel “lungo periodo” porta dei vantaggi migliorare la forza, elasticità e stabilità di tutto il corpo.

Sulle strategie di gioco: in media i dilettanti dove potrebbero migliorare?
I dilettanti dovrebbero rispettare di più gli ostacoli e, in media, scelgono ferri troppo corti per arrivare al green. Proprio sul green, invece, si denotano molti putt corti dalla breve distanza, pensiero che interessa anche i Pro quando dalle lunghe distanze si preoccupano di non fare i tre putt.

Per rimanere aggiornati segui la Nostra Pagina Facebook

Fonte: Edoardo Molinari Golf Academy

© RIPRODUZIONE RISERVATA