Il nuovo singolo di Gracie Abrams si chiamerà Hit the Wall e, a quanto pare, i fan non dovranno attendere molto, prima di ascoltarlo. Il brano sarà pubblicato giovedì 14 maggio, come confermato dalla stessa cantautrice sui social media all’inizio del weekend. “Hit the Wall”, ha scritto su Instagram venerdì 1° maggio. “La mia nuova canzone uscirà ovunque il 14 maggio alle 17:00 PST. La amo con tutto il cuore. – DFH.”. L’annuncio è stato accompagnato dalla copertina del singolo, che la ritrae di fronte a delle fiamme ardenti. Le lingue di fuoco oscurano parzialmente l’artista, che appare perlopiù come una silhouette indistinta.

Gracie Abrams: gli indizi sul suo nuovo progetto discografico

Si presume che “DFH” sia l’acronimo del prossimo disco di Gracie Abrams, il suo terzo album in studio. Il suo LP di debutto, Good Riddance, è uscito per Interscope nel 2023, seguito dal suo secondo progetto, The Secret of Us, del 2024. Con quest’ultimo, la cantante ha raggiunto per la prima volta la top 10 della classifica Billboard 200, esordendo al secondo posto.

Il mese, Gracie ha pubblicato un nuovo frammento musicale, che però si interrompeva proprio mentre lei stava per iniziare a cantare. Prima di allora, su Instagram erano circolate foto scattate in studio con il produttore Aaron Dessner, oltre a immagini di un diario decorato con adesivi “DFH”, uno sticker con il numero 3 e uno con una strega. Nell’intervista rilasciata a Billboard l’anno scorso, Abrams aveva dichiarato: «Io e Aaron ci ritroviamo in questi piccoli momenti di pausa tra periodi frenetici. Ogni giorno che vivo a contatto con la musica, le cose iniziano a chiarirsi un po’. Stiamo iniziando a trovare la chiave di volta che ci dà energia a entrambi».

L’indignazione contro l’amministrazione Trump

A febbraio, la cantautrice aveva espresso tutto il suo sdegno per la rimozione della bandiera arcobaleno dallo Stonewall Monument, a New York, definendo l’atto “demoniaco” via social. Il post della musicista era arrivato un giorno dopo che i dipendenti dello Stonewall Inn, il bar del Greenwich Village noto come luogo di nascita del movimento per i diritti LGBTQ+, avevano notato per la prima volta l’assenza della bandiera arcobaleno dal monumento, situato di fronte al locale. Alcune settimane prima, il Dipartimento degli Interni aveva emesso delle linee guida federali che vietavano l’esposizione di bandiere “non appartenenti ad agenzie governative” nei parchi nazionali.

In una dichiarazione pubblicata su X, anche il neoeletto sindaco della Grande Mela, Zohran Mamdani, si era detto “indignato” per l’accaduto. “New York è la culla del moderno movimento per i diritti LGBTQ+ e nessun atto di cancellazione potrà mai cambiare o mettere a tacere questa storia”, aveva scritto. “La nostra città ha il dovere non solo di onorare questa eredità, ma di esserne all’altezza”.

Federica Checchia