Caso Gregoretti : stamattina, via al Voto.

Caso Gregoretti: all’ex capo del Viminale il tribunale del ministri contesta l’ipotesi di sequestro di persona per i 131 migranti, rimasti per 4 giorni sulla nave militare prima dello sbarco ad Augusta il 31 luglio 2019.

Al Senato parte la discussione sul caso Gregoretti, che culminerà con il voto, intorno le 19 di stasera,sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro il leader della Lega Matteo Salvini, ministro dell’Interno al tempo dei fatti. A Palazzo Madama la maggioranza dirà sì al processo, ma il centrodestra si schiera contro, Renzi votera’ si.

In seguito alla richiesta dell’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro Salvini, da parte del tribunale dei ministri di Catania, si è riunita per la prima volta la giunta delle immunità del Senato.

Secondo il tribunale nel caso dell’imbarcazione Gregoretti non trovano applicazione le norme presenti nel Decreto sicurezza bis, perchè i fatti hanno coinvolto una nave della Guardia Costiera Italiana (quindi una nave militare). Il ministro dell’interno, infatti, non può vietare l’ingresso, il transito o la sosta a “naviglio militare” o a “navi in servizio governativo non commerciale”.

Oggi e’ il giorno della votazione. Solo il centrodestra si schiera contro, staremo a vedere cosa succederà dopo le 19.

La decisione della Presidente Casellati

Sul punto i membri della Giunta erano perfettamente divisi, 6 a 6; in quel caso l’ordine del giorno non sarebbe passato, impendendo, di fatto, la votazione nell’altra giunta, quella per le immunità. Al fine di evitare il rinvio, la Presidente ha quindi deciso di partecipare alla votazione e sbloccare lo stallo.

Da un punto di vista regolamentare, la Presidente non ha violato nessun articolo del Regolamento del Senato, avendo diritto di partecipare alla votazione; tuttavia, per prassi e per opportunità istituzionale, i predecessori della Casellati si sono sempre astenuti, onde evitare di mettere in dubbio l’imparzialità ed equidistanza richiesta ad un Presidente del Senato.

Proprio lo strappo alla prassi istituzionale ha mandato su tutte le furie i rappresentanti della maggioranza del governo, che ravvisano nel gesto della Presidente Casellati, per l’appunto un atto contrario alla sua figura terza e super partes.

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