Cultura

Groucho Marx: Un uomo ha l’età della donna che ha per le mani

2 ottobre 1890: nasce a New York Groucho Marx, attore comico, autore, conduttore televisivo e radiofonico che ha segnato un secolo

“Un uomo ha l’età delle donna che ha per le mani”. E’ una battuta dell’attore comico Groucho Marx che oggi MMI ricorda nell’anniversario della nascita, il 2 ottobre 1890 a New York. Una battuta, sia chiaro, quindi nessun intento offensivo verso le donne, verso le quali peraltro Marx aveva grande rispetto, tanto da dire, in un’altra delle sue memorabili, che “Gli uomini sono donne che non ce l’hanno fatta”. E’ per dire che Groucho Marx è rimasto giovane anche quando ne aveva 87, ed era, pare, alla mercé della giovane attrice Erin Fleming che lo ha accompagnato negli ultimi anni della sua vita fino alla morte a Los Angeles nel 1977.

Groucho Marx, una lunga vita, una giovinezza di spirito sconfinata

Che questa ragazza lo abbia plagiato, allontanato dalla famiglia è fuori di dubbio, ma non lo ha guastato. Anche in punto di morte ha scherzato con i suoi amici che sono andati a trovarlo. Con l’attore Elliot Gould che va a fargli visita in ospedale dove è ricoverato per una polmonite, con i tubi al naso, si mette a simulare un clarinetto proprio con quei tubi, per farlo divertire. Non il desiderio di beffare la morte, ma forse solo l’ inconsapevole leggerezza che lo ha accompagnato fino alla fine e che ci commuove ancora.

Gli esordi nei vaudeville coi fratelli

Groucho Marx, vero nome Julius Henry Marx cresce nel malfamato quartiere dell’Upper East Side, figlio di immigrati tedeschi ebrei, entrambi attori che cercavano di sbarcare il lunario e di avviare i loro sei figli alla stessa carriera: uno di loro, Manfred, muore ad appena sei mesi. Gli altri, Leonard, Adolph, Julius, Milton (che poi si ritirerà e diventerà imprenditore) ed Herbert, vengono avviati fin da adolescenti a lavorare sul palcoscenico nei vaudeville. Anche se le precarie condizioni economiche costringono i ragazzi ad alternare il teatro e gli spettacoli con semplici lavori di manovalanza per contribuire al bilancio familiare.

L’influenza materna

L’influenza della madre, Minnie Marx (Miene Schönberg da nubile) è decisiva per i figli che vengono in pratica fatti esordire in blocco, esibendosi insieme, sul palco, avendo appurato che seguirli individualmente non ha dato nessun risultato soddisfacente. Una scelta azzeccata, visto che i fratelli Marx diventeranno celebri, anche se dopo una lunga gavetta, inaugurando una comicità assolutamente nuova. Questo grazie soprattutto alle doti di creazione di Julius, che presto viene soprannominato Groucho, il brontolone.

Groucho il brontolone: baffi, sopracciglia enormi e sigaro in bocca

Baffoni, occhiali e sopracciglia folte come cespugli, occhiali tondi e sigaro in bocca. Groucho investe molto anche nell’immagine, intuendo quanto sia importante la fisicità in un comico e in chi da spettacolo in genere. Un comico deve avere una faccia che fa ridere, o per lo meno che rimanga impressa. Lui, con la sua, è diventato senz’altro una delle icone del Novecento. La sua comicità, che gioca con le parole e le loro infinite applicazioni, con il non sense, si beffa delle principali figure che rappresentano l’autorità: il politico, il direttore d’albergo il professore universitario, l’avvocato, il medico.

Groucho Marx e i fratelli, l’esordio in teatro, poi il cinema

La situazione che si prospetta è sempre una catastrofe, perché questi personaggi agiscono per farsi gli affari propri, in barba alle leggi e alle convenzioni. Sono tutti sfrontati e senza scrupoli. A farne le spese, immancabilmente, le vittime oneste. Le donne? Ammaliate dal corteggiamento serrato e poi sconcertate dalla lunga serie di incoerenze che seguono. L’esordio in teatro è con la commedia musicale I’ll say She is dei fratelli Will e Tom Johnstone che debutta a Broadway. Un suo adattamento dello scrittore-interprete Noah Diamond, è andato in scena al Connelly Theatre nel 2016.

GROUCHO MARX E I FRATELLI - FOTO DAL WEB
GROUCHO MARX E I FRATELLI – FOTO DAL WEB

Le due commedie The Cocoanuts e Animal Crakers

Segue, sempre in teatro, The Cocoanuts, che è il nome di un sontuoso albergo in Florida dove si intrecciano le peripezie dei protagonisti. Lo spettacolo rimane in cartellone per un anno intero, poi i fratelli Marx iniziano una lunga tournée fra il 1927 e 1928. Al cinema invece, il debutto è nel 1929, stesso anno del crollo della borsa di Wall Street e della grande crisi economica, con la trasposizione cinematografica di The Cocoanuts, diretto da Robert Florey e Joseph Santley, uno dei primi film sonori della storia del cinema. Nel 1930 arriva nelle sale Animal Crakers per la regia di Victor Heerman, con Groucho nei panni del logorroico esploratore capitano Spaulding.

Groucho Marx e la satira politica

Del 1933, la satira politica nel film La guerra lampo dei fratelli Marx, antimilitarista e ironico sul patriottismo nazionalista, tutti girati con la società di produzione Paramount che i fratelli abbandonano per la Metro Goldwyn Mayer, per la quale Groucho insieme ai fratelli Chico e Harpo girano Una notte all’opera nel 1935 e Un giorno alle corse nel ’37 diretti entrambi da Sam Wood.  Ultimo film con la Mgm, nel 1939, Tre matti a zonzo diretto da Edward Buzzell, interpretato oltre che dai fratelli Marx, da Margaret Dumont, già da tempo all’attivo con i Marx ed Eve Arden.

GROUCHO MARX E MARGARET DUMONT – FOTO DAL WEB

La parodia del film Casablanca

Con i due film I cowboys del deserto (1940) e Il bazar delle follie (1941) Groucho annuncia il ritiro dalle scene, vista la tiepida accoglienza e la constatazione che ormai la loro comicità non è più al passo coi tempi. In realtà ritorna nel 1946 con la parodia del film Casablanca interpretato da Hunprey Bogart e Ingrid Bergman, che vale a Groucho l’entusiasmo del critico James Agee che definisce Groucho l’autore satirico più divertente del secolo.

Le lettere di Groucho Marx

Altra passione di Groucho è stata la scrittura. Formatosi come autodidatta, nel corso della sua lunga carriera ha tenuto una fitta corrispondenza con autori contemporanei quali il drammaturgo Thomas Stearn Eliot tra gli anni ’40 e ’60, lo scrittore e sceneggiatore Arthur Sheekman, l’attore comico Jerry Lewis. Le lettere di Groucho Marx vengono pubblicate nel 1967 dalla casa editrice Simon&Shuster di New York, pubblicate in Italia per Adelphi nel 1992 con la traduzione di Davide Tortorella.

La radio e la televisione e i premi vinti

Intensa la sua attività radiofonica e televisiva di cui ricordiamo tra il 1945 e il 1946 il duetto radiofonico con Bobe Hope che stravolge la sceneggiatura preconfezionata dei programmi, basandosi esclusivamente sull’improvvisazione, capacità di cui ha già avuto modo di dare prova. Nel 1947 è ancora in radio con You Bet Your Life? che gli fa vincere il Peabody Award come miglior programma radiofonico nel 1949 e quando dal 1950 viene trasmesso anche in Tv, vince nel 1951 il Grammy award come miglior personaggio televisivo dell’anno.

Terminiamo con un’altra delle sue battute, a proposito del suo amore per i libri: “All’infiuori del cane il migliore amico dell’uomo sono i libri. Dentro un cane è troppo buio per leggere”.

Anna Cavallo

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