Cultura

Gucci Garden Archetypes, la mostra per i 100 anni della maison

Emozioni, luci e colori: così si presenta la mostra Gucci Garden Archetypes, voluta dal direttore creativo della maison Gucci. Alessandro Michele infatti, ha spinto il suo genio creativo al massimo, per produrre la mostra nello spazio in Piazza della Signoria.

Il Covid non ferma la cultura: così il Gucci Garden riapre in grande stile con una mostra importante. Gucci Garden Archetypes infatti riapre con un colorato viaggio nei cento anni del brand, che spiega il genio creativo di Alessandro Michele, e dell’upgrade che grazie a lui ha resto Gucci ancora più importante nel mondo. Il visitatore entra in un mondo di angeli, ballerini, costruttori: tutte figure simbolo del parco giochi di emozioni che si è voluto ricreare. Ma vediamo più nel dettaglio come è strutturata la mostra.

Il tour virtuale della mostra - PhotoCredit © guccigarden.com
Il tour virtuale della mostra – PhotoCredit © guccigarden.com

Gucci Garden Archetypes: la mostra che svela la storia

Il Gucci Garden è uno spazio che si trova in Piazza della Signoria a Firenze. Non è un negozio, non è un museo: è un concept store, pensato sia per vendere, sia per esporre, sia per accogliere lo chef Massimo Bottura, che collabora da anni con la maison. Inoltre, tutto ciò che è in vendita al suo interno non si trova in nessun altro negozio del mondo, e neanche online. Sulla scia dunque di questa esclusività, chi entra nel Gucci Garden compie una vera e propria esperienza: è così che la mostra si presenta. Entrando infatti, ci si rende subito conto di essere dietro le quinte di un vero e proprio centro operativo. Ci sono, infatti, le immagini live di ciò che accade dentro l’esposizione.

Proseguendo, prende vita la storia. Infatti, in ogni corridoio, ci si ritrova in un determinato momento storico del brand, attraverso, soprattutto, le campagne pubblicitarie. Tecnologia e avanguardia dunque si mescolano perfettamente alla storia e alla tradizione, oltre alla splendida manifattura delle lavorazioni fatte a mano. Troviamo così i riferimenti alle pietre miliari del brand, come il giardino floreale dell’intramontabile Gucci Bloom. Oltre alle varie campagne pubblicitarie, dal 1968 alle ultime del 2019/20, attraverso un labirinto di specchi, o un giro sulla metro di Los Angeles. Insomma, i riferimenti sono chiari e non mancano di dettagli.

Le dichiarazioni di Alessandro Michele

“Ho pensato che fosse interessante accompagnare le persone in questi primi sei anni di viaggio, invitandole a percorrere un attraversamento nell’immaginario, nella narrativa, nell’inaspettato, nel colpo di scena, nel luccichio. Ho creato un parco giochi delle emozioni che sono le stesse delle campagne pubblicitarie, perché proprio queste sono il racconto più esplicito della mia visione”, afferma il direttore creativo.

Così Alessandro, che è anche il curatore di questa mostra, spiega in maniera semplice e coinvolgente cosa è questa mostra e cosa vuole raccontare. Da sempre Gucci gioca sull’innovazione, unita all’arte, ma senza abbandonare la tradizione del Made in Italy, che è e sarà sempre il tratto distintivo del marchio. Non ci resta che metterci in fila per avere un biglietto per questa meravigliosa mostra, o visitarla virtualmente sul sito.

Marianna Soru

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