Tra i titoli in gara alla 71esima edizione dei David di Donatello spicca il film Cinque secondi, diretto da Paolo Virzì, con la meravigliosa interpretazione di Valerio Mastandrea (Perfetti sconosciuti, Diabolik).
La storia di un padre, la storia di Adriano
La sinossi di Cinque secondi recita così: Adriano Sereni è un cinquantenne che vive da recluso dentro un’ex scuderia. Non fa entrare in casa nessuno e si ciba solo di scatolette che abbandona in giro per la sua disordinata dimora. Non si lava praticamente più e “puzzicchia”, come dice la sua amica Giuliana Marziali, che è stata sua socia in un importante studio legale: perché Adriano era un avvocato di successo, prima che un tragico evento gli spezzasse la vita in due. Giuliana cerca di convincerlo a presentarsi in tribunale ma lui accetta solo perché gli pare un’opportunità di rivedere il figlio Matteo, rimasto a vivere con l’ex moglie, cui manda messaggi quotidiani che rimangono senza risposta. Intanto, nella villa abbandonata di fronte alle scuderie, si accampa un gruppo di ragazzi, capitanato dalla volitiva Matilde, che vuole piantare viti e fare il vino, disturbando lo scorbutico eremita.

Ai David di Donatello una storia quasi virgiliana
Tra ritrattistica bucolica e romanzo di nemesi drammatica si annoda la storia di Adriano, e con lui ci addentriamo tutti noi, per scoprire cosa significhi essere padre, e di cosa è fatto l’essere umano. Il film è stato presentato in anteprima alla 20ª Festa del Cinema di Roma del 2025 nella sezione “Grand Public” e poi distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 30 ottobre 2025. Cinque secondi si presenterà alla 71esima edizione dei David di Donatello concorrendo in ben quattro categorie, attinenti ai settori più importanti della cinematografia. Miglior film, miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista e migliori colonne sonore.
Le categorie per le quali concorre delineano perfettamente gli assi nella manica del film. La storia, tanto disturbante quanto catartica. L’interpretazione di Mastandrea, sempre razionale, lucida e centrata. Infine: la musica, che lega come un efficace strumento lirico, una storia che sembra avere un origine virgiliana, di un tempo antichissimo. Natura e uomo si fondono per un film che vale la pena guardare e interiorizzare.
Livorno ai David
Paolo Virzì e Carlo Virzì portano la Toscana in lizza per il David di Donatello 2026. Regista e sceneggiatore tra i più affermati del panorama nazionale, Paolo Virzì torna in corsa nelle categorie principali con il suo ultimo film Cinque secondi, e Carlo Virzì, come spesso accade, ne firma le musiche. Una presenza che non è solo individuale, ma rappresenta un’intera tradizione cinematografica fatta di storie, linguaggi e sguardi che parte da Livorno ed è arrivata a calcare gli scenari internazionali. Livorno scorre nelle vene anche di Francesco Bruni, autore e regista cresciuto proprio nella stessa realtà dei fratelli Virzì e storico collaboratore di Paolo, figura centrale nella costruzione di quel linguaggio narrativo capace di mescolare ironia, realismo e attenzione sociale.
I David alla loro nuova edizione
La cerimonia di premiazione andrà in onda in diretta su Rai1, in prima serata, mercoledì 6 maggio. A condurla saranno Bianca Balti e Flavio Insinna. Come da tradizione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà tutti i candidati per il consueto saluto al Palazzo del Quirinale che quest’anno sarà il giorno che precede la cerimonia, martedì 5 maggio. Per scoprire di più sui film candidati alla prossima edizione dei David, programmati per il 6 maggio, consulta la nostra rubrica: ‘Guida ai David’.
Doriana Gatta





