Ha Long Bay – Lanciata nel 2025, è una delle referenze del brand parigino Jovoy. Il suo naso è Véronique Nyberg.
Jovoy rilancia tutte le sue fragranze in un nuovissimo ed elegante packaging.
Jovoy
La casa di profumi, con sede in rue de Castiglione a Parigi, non perde mai di vista i suoi principi fondanti: rarità, scoperte, meraviglia, sfumature, gioia, pregiudizio, lealtà, eleganza, sensibilità e un’inesauribile curiosità che il suo fondatore François Hénin e i suoi partner di lunga data dispiegano in modo contagioso verso un mercato in continua evoluzione.
Completamente opposto alle creazioni globali standardizzate, JOVOY rappresenta quindi il sogno di una profumeria d’eccezione, parte di una notevole tradizione francese e lontana dall’ostentazione e dall’elitarismo.
Un sogno accessibile, anche, che la casa desidera condividere con tutti coloro che desiderano fragranze pure che nascono dall’emozione per trasportarli in un viaggio.
JOVOY è la storia di una meravigliosa rinascita, quella di una Maison di profumi parigina nata nel 1923 e dimenticata per oltre 80 anni.Nel 2010 François Hénin, giramondo appassionato di materie prime, decide di donargli nuova vita. Dopo aver trascorso diversi anni alla ricerca di nuovi sentori nelle foreste del Vietnam, ritorna in Francia e, dopo una tappa a Grasse per approfondire ancor di più le sue conoscenze, acquisisce JOVOY diventandone il direttore artistico e trasformando il brand in un marchio di nicchia contemporaneo dalla personalità unica e distintiva.
Che si tratti di Eau de parfum, estratti e profumazioni d’ambiente, tutte le creazioni Jovoy hanno una storia accattivante da raccontare, ispirata da un’esperienza personale o da un incontro. Ogni profumo è opera di nasi indipendenti che, in collaborazione creativa con la casa madre, interpretano la visione iniziale dando vita a profumi moderni per gli estimatori e gli amanti dei profumi rari. In contrapposizione alle creazioni globali standardizzate, Jovoy difende il sogno di una profumeria d’eccellenza della grande tradizione francese, lontano dall’ostentazione e dall’elitarismo. Un sogno accessibile a tutti quelli che vogliono farsi trasportare in questo viaggio profumato.
Ha Long Bay
Il profumo di cui parleremo oggi è “Ha Long Bay”, un Eau de Parfum dagli accordi principalmente fruttati, legnosi e cuoiati.
Ispirazione
Ha Long Bay non è una cartolina. È un’evocazione sensoriale, un condensato di ricordi e materie prime rare, catturati in una scia potente e luminosa.
Vivo e intenso, il frutto al centro della composizione è il Mango delle sabbie della provincia di Hoa Lộc. Ha sfaccettature di pesca, banana e albicocca donando generosità fruttata e tenerezza solare.
Viene sublimato da spezie vibranti, cardamomo e pepe nero. Poi il cuoio morbido evoca le vele delle giunche presenti proprio nella baia di Ha Long. Infine un patchouli profondo firma di Hénin, e cedro legnoso ed elegante.

Piramide olfattiva
Scopriamo insieme le note annunciate di Ha Long Bay.
Testa: Mango del Vietnam – Cardamomo – Pepe Nero
Cuore: Cuoio – Cipriolo – Legno di Cedro
Fondo: Legni Ambrati – Patchouli – Orcanox
Prestazioni
Percezione delle caratteristiche di Ha Long Bay.
Sillage: Intenso
Persistenza: Alta
Proiezione: Medio-Alta
Psychédélique – Il mio viaggio olfattivo
Nel momento esatto in cui spalancai la finestra, mi parve che l’aria dell’intera stanza cambiasse direzione. Un raggio di luce attraversò la polvere sospesa, disegnando nell’aria un sentiero dorato che sembrava invitarmi a seguirlo.
E così feci.
Dall’altra parte non trovai la strada di casa, né il giardino di sempre. Mi ritrovai invece davanti a un paesaggio che non avevo mai visto e che, tuttavia, sentivo stranamente familiare. Una distesa d’acqua verde-azzurra scintillava sotto il sole, lambendo un isolotto di roccia scura, circondandosi di verdi muschi. La luce era così intensa che mi sembrava di poterla toccare. Sulla riva, frutti maturi si aprivano sotto il calore, rilasciando un bagliore che ricordava il colore dell’oro liquefatto.
Mi incamminai lungo una passerella di legno che sembrava attendermi da tempo. Ogni passo risuonava morbido, accompagnato da un vento che portava con sé voci lontane: risate, richiami, il fruscio di mercati affollati, come se a pochi passi da me ci fosse una città viva, pulsante, piena di storie che si intrecciavano l’una all’altra. Sentivo l’energia di quel luogo attraversarmi, come quando si arriva in un posto sconosciuto ma ci si sente subito parte di esso.
Poi la luce iniziò a cambiare.
Il sole, piano, si abbassò verso l’acqua, e le ombre del pomeriggio si allungarono. La passerella mi condusse a una piccola imbarcazione, ancorata ma pronta a partire. Salii senza domandarmi perché. Seduto lì, guardando l’orizzonte, sentii un senso di calma profonda, come se il mondo avesse rallentato il respiro.
Quando il sole toccò la linea dell’acqua, la baia si trasformò. Il cielo esplose in un mosaico di colori: arancio, rosso, rosa fucsia, poi viole e blu sottili come velluto.
In quel momento capii che non stavo semplicemente guardando un tramonto. Lo stavo vivendo dall’interno, come se mi appartenesse da sempre. Sentii un legame profondo con quel luogo sconosciuto, come se avessi finalmente trovato una parte di me che non sapevo di cercare.
Quando sbattei le palpebre, la baia scomparve. Ero di nuovo nella mia stanza, davanti alla finestra aperta. Ma qualcosa era cambiato. Ogni volta che chiudo gli occhi, posso ancora rivedere quella barca, quel mare, quel cielo in fiamme.
E so che, da qualche parte, quella baia mi sta ancora aspettando.
Titoli di coda
Appena “Ha Long Bay” tocca la pelle, arriva una folata luminosa e succosa: non è la semplice nota di mango, ma di un frutto vivido, quasi pulsante, che immagino maturare lentamente sotto il sole tropicale. Lo percepisco come un mango “adulto”, ricco e stratificato. Sembra possibile percepire anche le venature di pesca ed albicocca di questa specie unica dalle origini vietnamite. Accanto a lui, il cardamomo e il pepe nero danno uno sprint leggermente speziato, senza intaccare la dolcezza iniziale.
Il cuore cuoiato è più sensuale, più caldo. Il cipriolo aggiunge profondità, dando la percezione di terra, radici che vanno poi a confermarsi con la presenza del patchouli sul fondo.
Da giocoso e tropicale, la fragranza attraversa anche gli stadi di freschezza e legnosità, rendendolo più maturo e serio. “Ha Long Bay” viene, quindi, asciugato per far sì che l’essenza viva e pulsante del mango resti a lungo e protagonista.
Consiglio “Ha Long Bay” per tutte le stagioni, magari evitando le afose mattine estive. Perfetto per far sentire la propria presenza in maniera eclettica, diversa ma elegante al tempo stesso. Non si nasconde, anzi spinge per venir fuori e far voltare le persone, così da chiedere la provenienza di quest’aura esotica ed ammaliante.
Vivi, sogna e ricorda attraverso il tuo naso!





