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Hall of Fame videogiochi: le new entry 2022

La Hall of Fame dei videogiochi si arricchisce con titoli mitici, grandi classici e tanto altro. Scopriamo insieme quali sono alcuni dei titoli!

Il museo che ospita la Hall of Fame dei videogiochi

Lo Strong National Museum of Play, situato a New York, fu fondato nel 1969 a Rochester, raccogliendo nei decenni un’ingente collezione di giocattoli, strumenti e materiali relativi al grande universo del “gioco”. Nel 2015 venne accolta la sezione della Hall of Fame dei videogiochi.

Alcuni dei titoli nella Hall of Fame dei videogiochi
Alcuni dei titoli presenti nella sezione

Quali sono i requisiti per entrare nella sezione Hall of Fame dei Videogiochi?

Per entrare a far parte di questa sezione sono quattro i criteri che determinano l’entrata per la selezione:

  • Status di Icona: il gioco è riconosciuto e ricordato in tutto il mondo;
  • Longevità: il gioco è più di una mania passeggera e può contare una grande popolarità nel lungo tempo;
  • Distribuzione geografica: il gioco incontra i precedenti criteri in un contesto internazionale;
  • Influenza: il gioco ha esercitato una significativa influenza o ha tratto ispirazione sul design e lo sviluppo di altri giochi, sulla cultura popolare e la società in generale. Un gioco può essere incluso sulla base di questo criterio senza necessariamente incontrare gli altri tre.
The Legend of zelda, ocarina of time

The Legend of Zelda, Ms. Pac-man e altri titoli

Dopo tante richieste da parte dei fan, uno dei capitoli più amati della saga uscito nel 1998 su Nintendo 64 è stato inserito insieme ad altri giochi. Stiamo parlando proprio del glorioso The Legend of Zelda: Ocarina of Time, che fa il proprio ingresso nella Hall of Fame dei videogiochi.

Altri giochi storici sono entrati a farne parte, come lo storico Ms. Pac-man, uscito nel 1981 segnando numerosi record in tutto il mondo. Il popolare gioco musicale Dance Dance Revolution, pubblicato da Konami nel 1998, è un altro dei giochi che ha segnato intere generazioni di appassionati di ballo, rhythm game e che è entrato a far parte di questa sezione.
Anche Civilization del 1991 entra a far parte del museo, segnando l’emblema dei giochi di strategia a turni. Fuori dal museo, per il momento, altri giochi iconici come Assassin’s Creed o Resident Evil.

La prima selezione nel 2015

I primi titoli entrati a far parte della sezione Hall of Fame dei videogiochi sono titoli del calibro di Pong del 1972, il celeberrimo Pac-Man del 1980, due best-seller amatissimi come Tetris del 1984 e Super Mario Bros. del 1985. Titoli più recenti come Doom e World of Warcraft del 2004 vennero inseriti come primi titoli.

Selezioni dal 2016 al 2019

Nel 2016 entrarono The Legend of Zelda del 1986The Oregon Trail del 1971The Sims del 2000, Sonic the Hedgehog del 1991 e Space Invaders del 1978 e GTA 3 del 2001.

Nel 2017 invece Pokémon Rosso e Blu del 1996 e Street Fighter II del 1991 assieme a Donkey Kong del 1981 e Halo: Combat Evolved del 2001.

John Madden Football del 1988, Tomb Raider del 1996, Final Fantasy VII del 1997 e Spacewar! del 1962 vennero inseriti nel 2018.

Altri quattro giochi staccarono il biglietto nel 2019 con il Solitario pubblicato e sviluppato da Microsoft del 1990, Mortal Kombat del 1992, Colossal Cave Adventure del 1976 e Super Mario Kart del 1992. 

Titoli aggiunti nel 2020-21

Finalmente nel 2020 anche Minecraft, pubblicato nel 2011, venne aggiunto nella lista, insieme a King’s Quest del 1984Centipede del 1981 Bejeweled del 2001.

L’anno scorso invece fu il turno di Where in the World is Carmen Sandiego? del 1985, Animal Crossing del 2001, Microsoft Flight Simulator del 1982 e StarCraft del 1998.

Quali altri titoli vedremo nella selezione 2023? Vedremo forse un Metroid, un Resident Evil o Candy Crush?

Angelo Roberto Di Mauro

Catanese classe '97, amante di Videogiochi, Fumetti, Cibo, Film e Serie tv e Viaggi. Va avanti a birra (rigorosamente artigianale) e Goleador, cercando di trovare tempo per fare ciò che vuole. Non ce la fa ma lotta lo stesso per farlo, d'altronde servirebbero più copie per fare ciò che vorrebbe.
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