Il rilascio degli ostaggi israeliani da parte di Hamas avverrà in due fasi: la prima alle 8 ora locale nella zona del corridoio di Netzarim, che divide la Striscia di Gaza da est a ovest; la seconda intorno alle 10 ora locale, nella zona di Jan Yunis, a sud, e nei campi al centro dell’enclave, secondo quanto riportato da diversi media.

La Croce Rossa Internazionale, che si trova già in territorio di Gaza, coordina la consegna degli ostaggi da parte delle milizie palestinesi e la loro successiva consegna all’esercito israeliano, che li porterà alla base di Reim, vicino al confine. Qui saranno sottoposti a visite mediche e potranno riunirsi con le loro famiglie prima di essere evacuati in elicottero verso gli ospedali alla periferia di Tel Aviv: Sheba, Beilinson e Ichilov.

Parallelamente, si prevede che Hamas consegnerà anche i corpi di 28 ostaggi deceduti, anche se le autorità israeliane riconoscono che non tutti potrebbero essere localizzati lunedì stesso. I resti saranno trasferiti all’istituto forense Abu Kabir, dove procederanno alla loro identificazione.

L’ala militare di Hamas ha pubblicato l’elenco dei 20 ostaggi che saranno rilasciati vivi oggi. L’elenco non è diverso da quello noto in Israele: Bar Kuperstein, Eviatar David, Yosef Haim Ohana, Segev Kalfon, Avitan Or, Elkana Buchbot, Maxim Harkin, Nimrod Cohen, Matan Tsengauker, David Cuneo, Eitan Horn, Matan Engerst, Eitan Mor, Gali Berman, Ziv Berman, Omri Miran, Alon Ohel, Guy Gilboa-Dalal, Rom Breslavsky e Ariel Cune.

Le famiglie sono state informate che il rilascio avverrà in due fasi, una prima alle 8 (le 7 ora italiana) e una seconda tra le 9 e le 10.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e la moglie Sara hanno scritto a mano un bigliettino indirizzato agli ostaggi rilasciati per salutare il loro ritorno a casa. Secondo quanto riferito dall’ufficio del premier, il bigliettino è contenuto in un kit preparato per gli ostaggi, che contiene tra l’altro abiti, un computer, un cellulare e un tablet. «A nome dell’intero popolo di Israele, bentornati. Vi aspettavamo e vi abbracciamo», si legge sulla nota scritta dal premier e dalla moglie.