Happiness cambia destinazione: lo storico brand di t-shirt va in mano agli ex dipendenti. Il nuovo capitolo del brand riminese, all’apice del suo successo era arrivato a contare 90 dipendenti e 18 negozi monomarca. E ora riparte dalla storica serie di Rimini e da un network di partner produttivi dislocati sul territorio romagnolo.

La storia di Happiness

Il brand era celebre qualche anno fa, proponendo tshirt con scritte irriverenti. Ora ha mantenuto il monomarca di Milano Marittima e l’outlet a Rimini. Inoltre, è presente in una cinquantina di negozi in Italia. E il marchio dispone di un e-commerce diretto, rimasto sempre attivo. La nuova proposta riguarda le collezioni donna, uomo e bambini. E si compone prevalentemente di t-shirt, felpe e pantaloni; in aggiunta, borse e accessori, e cappelli. La donna rappresenta circa il 70% delle vendite. E se oggi il target di clientela parte dai 35 anni, il nuovo obiettivo del marchio è di conquistare anche le fasce più giovani.

Il nuovo piano

“Partiamo da un heritage importante, il brand è ricordato con molto affetto da parte della sua clientela. Vogliamo declinare il tema dell’ironia e della leggerezza nel contesto attuale, con scritte divertenti ma che tocchino la coscienza di tutti. Un’idea di felicità di cui tutti oggi abbiamo bisogno. Che metteremo nel prodotto ma anche nella comunicazione” dice Lorenzo Cecchinelli, direttore creativo. “I punti di forza dal punto di vista stilistico sono il colore e i fit contemporanei, con capi oversize, pantaloni larghi, crop. Abbiamo realizzato anche una capsule green con cotoni puri e riciclati, cuciture in cotone e non poliestere e colorazioni naturali e minerali, grazie ai pigmenti dell’azienda marchigiana Tintura. Non seguiremo le stagionalità classiche della moda ma rilasceremo diversi drop durante l’anno, legati a momenti particolari e occasioni d’uso”.

“Stiamo riattivando la rete wholesale, attraverso contatti con agenzie soprattutto nel Nord e Centro Italia, con l’obiettivo di arrivare in circa 300 negozi selezionati. Abbiamo già inaugurato dei pop up store vicino a noi, a Riccione e Sant’Arcangelo, in futuro vorremmo aprirne altri a Milano, Bologna e in tutte le località in cui in passato il brand era molto conosciuto”, prosegue Elisa Maroncelli, tra i dipendenti che hanno rimesso in piedi il brand. “In seguito, abbiamo intenzione di approcciare anche l’estero, dove pensiamo che l’ironia italiana possa fare presa”. 

Marianna Soru

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