BRAVE

Harris: la speranza delle donne americane

Il 2021 è iniziato al cardiopalma, a causa delle vicende di Capitol Hill. Il 20 gennaio, Con la cerimonia d’inaugurazione per la presidenza di Biden-Harris,però, sembra già riscattarsi. Dopo mesi in cui eventi e Red Carpet, sono stati cancellati a causa del Covid-19, vediamo finalmente alcune delle celebrity più influenti esibirsi dal vivo. Grandi protagoniste sono state le donne, in particolare Lady Gaga, Jennifer Lopez e Amanda Gorman (giovane poetessa).

Oggi con BRAVE vogliamo fare il punto su queste esibizioni, raccontandone il significato, ma anche le controversie.

Amanda Gorman: “The hill we climb”

Amanda Gorman è stata la più giovane autrice e esibirsi per una cerimonia inaugurale di una presidenza. Ha poco più di 20 anni, è afroamericana, e riscuote già molto successo in America. La poesia letta il 20 gennaio, è un inno alla speranza di un paese nuovo, caratterizzato dalla pace tra i popoli e dal riscatto delle minoranze. Amanda Gorman non risparmia critiche alla presidenza Trump, infatti parla chiaramente di una sorta di “rinascita”, rispetto agli anni precedenti:


(…)We’ve learned that quiet isn’t always peace,
and the norms and notions of what “just” is isn’t always justice.
And yet, the dawn is ours before we knew it.
Somehow we do it.
Somehow we’ve weathered and witnessed a nation that isn’t broken,
but simply unfinished.
We, the successors of a country and a time where a skinny Black girl descended from slaves and raised by a single mother can dream of becoming president, only to find herself reciting for one.(…)

L’omaggio a Kamala Harris è evidente: Amanda Gorman, racconta nella sua poesia di discendere da un popolo storicamente ridotto in schiavitù, allevata da una madre single, e che oggi può sognare di diventare presidente.

Lady Gaga e il suo inno nazionale

L’esibizione che ha fatto parlare di più, è stata sicuramente quella di Lady Gaga, che si è esibita con l’inno nazionale “Star Splanged Banner”, emanando, come sempre, la sua aura da Diva di altri tempi, ma al tempo stesso contemporanea.

A far parlare di lei, è stato anche il suo vestito: firmato Daniel Roseberry per Schiaparelli Haute Couture, con una vistosa colomba dorata appuntata sul petto, a simboleggiare una speranza di pace.

La presenza di Lady Gaga all’ Inauguration Day, però, è anche problematico. Essendo la cantante anche un’icona queer, schierata a favore dei diritti LGBTQ+, non possiamo ignorare il passato problematico di Kamala Harris con la comunità transgender. La vice-presidente, avrebbe infatti ostacolato la medicalizzazione di una donna transgender incarcerata, e ha più volte preso delle decisioni deleterie per le/gli sexworker.

Per approfondire: Kamala Harris, qualcosa non va.

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