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Harry Potter Maestro di Incantesimi recensione: per chi ama fondere memoria e magia

Harry Potter Maestro di Incantesimi. Il gioco da tavolo edito da Asmodee Italia perfetto per chi ha sempre sognato di cimentarsi nelle imprese di magia, simili in tutto e per tutto a quelle dei protagonisti della saga del mago più conosciuto del mondo dell’intrattenimento e del cinema: Harry Potter.

Un’esperienza tra incantesimi, definizioni, parole e risate nel tentativo di emulare mosse e solennità dei maghi più potenti di tutti i tempi.

Con Harry Potter Maestro di Incantesimi arrivano sul tavolo da gioco, (o al centro del tuo salotto in casa) veri e propri scontri e duelli, esami in piena regola. Il tutto proposto da tabellone, carte e pedine. Il gioco segue le mosse del tuo personaggio scelto e mette alla prova le capacità mnemoniche dei partecianti.

Durante la partita avrai modo di imitare, mimare, studiare, ricordare, recitare e dimostrare le tue abilità come studente di incantesimi alla scuola di magia e stregoneria più famosa al mondo.

Come? Scopriamolo insieme.

Harry Potter Maestro di Incantesimi: durata e scopo del gioco

Si può giocare da 2 a 6 giocatori. La durata media di gioco sono 20 minuti. Consigliato a chi gioca con a partecipanti con età a partire dai 7 anni.

Il contesto scelto è forse tra i più conosciuti a livello scolastico per i fan di Harry Potter. Parliamo degli esami G.U.F.O. (Giudizio Unico per Fattucchieri Ordinari), tra i più decisivi in assoluto per i frequentanti della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

Ai giocatori tocca stabilire la propria Casata (Grifondoro, Tassorosso, Corvonero e Serperverde) e sostenere test sia di teoria, sia di pratica cimentandosi in Trasfigurazione, Incantesimi e Difesa Contro le Arti Oscure.

Lo scopo pratico del gioco è recitare, definire, compiere ed emulare (se si tratta di test pratico) gli artefici magici con il minor numero di errori possibili.

Giudici del verdetto e assegnazione punti saranno proprio gli altri rivali del gioco, che impersonificheranno la Commissione Magica d’Esame.

Per vincere la partita è necessario guadagnare quanti più punti possibili, senza dimenticare l’importanza nello scegliere il livello di difficoltà.

Harry Potter Maestro di Incantesimi recensione: per chi ama fondere memoria e magia

Harry Potter Maestro di Incantesimi: elementi e materiali di gioco

 Harry Potter Maestro di Incantesimi propone 1 tabellone, 1 regolamento, 218 carte Incantesimo, 6 basi di plastica, 16 pedine personaggio, 16 carte personaggio grandi.

Le impressioni sul gioco

Minuziosi i dettagli, le stampe e le grafiche di gioco. Dai servizi fotografici direttamente estrapolati dal film Harry Potter e l’Ordine della Fenice, (in cui sappiamo bene quanto siano stati utili le esercitazioni e gli incantesimi imparati da Harry e i suoi compagni prima e durante gli scontri con Lord Voldemort e i suoi seguaci) alla scelta dei font ufficiali cui siamo abituati dai primi anni Duemila, l’aspetto risulta impeccabile, affascinante, curato e coinvolgente, sia per chi è ancora lontano dall’universo potteriano, sia per chi, al contrario, sa godere maggiormente degli accenni e dei riferimenti lanciati all’interno del gioco, poiché è semplice così riscontrare dettagli e scorci emozionanti delle trame di un passato ancora vivo nell’universo targato HP.

Meno consigliato a tutti coloro che sperano di trovare delle strategie vere e proprie o per chi preferisce intrattenimento legato alla logica e alla scoperta.

La parola chiave per vincere è la memorizzazione. Poi vengono l’imitazione e anche un po’ di inventiva, per la quale cimentarsi, recitare e vivere con i compagni gli incanti come fossero veri, corrisponde ad avere un’esperienza di gioco decisamente migliore.

Il modo giusto per giocare non è solo imparare ed eseguire. Il trucco per vivere al massimo il divertimento è fingere, “buttarsi” e sentirsi studenti di Hogwarts in piena regola.

Un consiglio semplice, questo, da proporre a chi ben conosce l’universo di Harry Potter, tuttavia decisamente meno funzionale per chi non è fan sfegatato.

L’esperienza insegna che i non appassionati al mondo potteriano durante la partita rischiano di perdersi, se non ben indirizzati da almeno un giocatore più esperto.

Nel complesso si tratta di un gioiello di editoria e di un momento importante tutto impacchettato per godere attimi magici insieme agli amici e agli amanti della setti-saga.

L’elemento “Harry Potter” non può passare facilmente in secondo piano per chi non ha chiaro di che si tratta, ma provare tutti insieme è un brivido per cui vale sempre la pena rischiare.

Articolo di Sofia Pucciotti

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Sofia Pucciotti

Laureata alla Magistrale di Editoria e Scrittura a Roma, presso La Sapienza, cresciuta a pane, Disney e fantasia.
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