La BBC ha giá svelato il suo progetto: “A History of Magic” e’ il titolo del documentario a cui sta lavorando in occasione del ventesimo anniversario del figliol prodigo di J.K.Rowling. Harry Potter, presto, tornera’ a far parlare di se’ tramite i retroscena analizzanti il legame tra magia e scienza. E poi? Una serie di chicche tutte da scoprire!
Di poche cose, un comune mortale, non potra’ mai stancarsi. Se poi, il comune mortale in questione, e’ un babbano anelante da sempre la lettera d’ammissione per la scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, e’ intuitivamente semplice riuscire ad identificarne almeno una della lista. Harry Potter, ad un ventennio dalla sua pubblicazione, non smette mai di emozionare l’orda nutrita di appassionati cresciuti a pane e gelatine tutti i gusti +1.
E’ con magico entusiasmo che e’ stato accolto l’annuncio del documentario a cui la BBC sta lavorando. Un approfondimento che, malauguratamente non ha ancora una data d’uscita ufficiale, ci mostrerá un’intervista esclusiva dell’autrice nell’atto di illustrarci le fonti di ispirazione che l’hanno guidata nella creazione del suo capolavoro.
Tra le indiscrezioni che gravitano in rete, é quella delle origini dei Doni della Morte che, assieme alla celeberrima cicatrice a saetta decorante la fronte del protagonista, si arroga l’importanza di essere uno dei simboli più rappresentativi della saga.
A detta di zia Row, é stato il film “L’uomo che volle farsi re“ (The Man Who would Be King), diretto da John Huston ed interpretato da Sean Connery e Michael Cain, a fornirle la folgorazione per la creazione dell’icona. I Doni della Morte che, rispettivamente, indicano: il mantello dell’invisibilità (triangolo), la pietra della resurrezione (cerchio) e la bacchetta di Sambuco (retta verticale), traggono ispirazione spontanea, non affatto casuale, dal simbolo massonico che compare nella pellicola.
Una connessione profonda, a detta dell’ autrice, scaturita dalla presa di coscienza della somiglianza tra i due simboli iconici. Durante la visione del film, mentre disegnava a mano quello che avrebbe simboleggiato i Doni, la notizia della morte della madre interruppe quel frangente creativo.
“Se mia madre non fosse morta, penso che le storie sarebbero completamente diverse da quelle che sono ora”.
” A History of Magic” e’ anche il nome della mostra inedita dedicata al nostro adorato quattr’occhi: dal 20 ottobre al 28 febbraio nelle sale della famosa British Library. A popolare questo imperdibile spettacolo, i manoscritti della Rowling, le illustrazioni di Jim Kay e un arsenale di oggettistica proveniente dal mondo magico che profuma sempre di casa. L’ennesima, imperdibile, occasione che non possiamo ignorare neanche impegnandoci.
Alessia Lio





