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Harry Potter: Death Eater Rising | He is back

Harry Potter: Death Eater Rising – Sia che abbiate letto i libri, o vi siate appassionati alla saga cinematografica, il mondo di Harry Potter è quello in cui tutti noi, per un momento, abbiamo desiderato di vivere. Così, per tutti quelli che a gran voce ne chiedevano ancora, arriva il nuovo gioco a tema Harry Potter, ovvero Harry Potter: Death Eater Rising. Ambientato nella temporalità de “Harry Potter e l’ordine della Fenice” (quinto capitolo della saga), 2-4 giocatori vestono i panni dei famosi personaggi in lotta contro il Signore Oscuro e i suoi Mangiamorte.

Capitanando una delle tre fazioni disponibili (l’Ordine della Fenice, Hogwarts e l’Esercito di Silente), l’obiettivo di questo nuovo cooperativo è sconfiggere Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato e i suoi seguaci, prima che questi si impossessino dei luoghi di gioco. Molto simile per le meccaniche a “Thanos Rising: Avengers Infinity War”, il deckbuilding (basilare per gli altri due titoli a tema Harry Potter) perde terreno a favore del tiro del dado.

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Set Up del gioco – Photo Credit: tabletopfinder

La plancia di gioco è formata da tre tessere zona di altrettanti luoghi caratteristici della saga: Diagon Alley, Il Ministero della Magia e Hogsmade. Al centro una minacciosa figura di Lord Voldemort orientata casualmente all’inizio verso una zona. Ogni giocatore sceglie una fazione di affiliazione e un personaggio principale di essa: Silente o la McGranit per Hogwarts, Potter o Hermione per l’Esercito di Silente, Tonks o Sirius Black per l’Ordine della Fenice. Il resto dei personaggi e le carte Mangiamorte vengono mischiate in un mazzo a parte e se ne rivelano tre per ogni luogo. I Mangiamorte devono essere sconfitti, i buoni possono essere reclutati.

Harry Potter: Death Eater Rising – Vestite gli abiti dei vostri beniamini di sempre e andate a caccia del Signore Oscuro

Ogni giocatore ha quattro azioni da compiere nel suo turno:

  • Muoversi in un luogo e inviare la propria squadra in missione;
  • Lanciare il dado Voldemort, risolverne gli effetti e anche quelli della zona dove eventualmente è stata ruotata la miniatura centrale. Se presenti nella zona, si attivano anche gli effetti delle carte Mangiamorte;
  • Tirare i propri dadi Mago e assegnare le risorse ottenute: ogni Tratto ottenuto si può impiegare per diversi scopi, uno dei quali ad esempio è reclutare altri maghi per la propria squadra;
  • A fine turno, i maghi reclutati sono aggiunti alla squadra e si ricevono i segnalini Incantesimo se si è ferito un Mangiamorte; verificata la corruzione dei luoghi e le ferite dei maghi. Si passa quindi al giocatore successivo.
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Miniatura centrale di Voldemort – Photo Credit: Radio.com

Un modo per vincere, molti modi per perdere. Per vincere c’è solo un obiettivo: sconfiggere Tu-Sai-Chi! Per essere sconfitti si deve verificare una delle seguenti condizioni: un certo numero di maghi è stato sconfitto; un giocatore non ha più maghi e non ce ne sono più da reclutare; quattro o più luoghi sono corrotti dai Mangiamorte (ogni zona ha due carte luogo dedicate); una qualsiasi zona è completamente corrotta.

Edito dalla TheOP (precedente USAopoly, già editrice dei precedenti a tema) e da poco disponibile in Europa, non è da escludere che possa essere anche il terzo in tema di casa Asmodee. Già localizzati i precedenti proprio dall’Asmodee (Harry Potter: Hogwarts Battle e Harry Potter: Battle Against Dark Arts), se non vi spaventa la lingua e siete dei Potteriani assidui, correte a darci un’occhiata!

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