Hearthstone, con l’inizio dell’Anno della Fenice, annuncia ufficialmente la pubblicazione di Ceneri delle Terre Esterne: la nuovissima espansione del celeberrimo gioco di carte digitale. Ma qual è il feedback di un neofita che si approccia al genere? Quali sono le sorprese che mamma Blizzard ha in serbo per lui? Non ringraziarci, avrai tutte le risposte!

Hearthstone: primo contatto

Bene, ci siamo, devo prendere la parola. Partiamo da un marginale e trascurabile, aggiungerei scontato, dettaglio: la Blizzard è una garanzia. Per un videogiocatore dal gusto sopraffino che, nel CV delle sue esperienze videoludiche, ha avuto l’ardire di svolazzare nei cieli di Azeroth – passeggiando al chiaro di luna in quel di Teldrassil o galoppando nella sterile penisola di Durotar – la predisposizione del suo animo sarà già indiscriminatamente orientata. Nel tentativo, goffamente represso, di non abbandonarmi all’ennesima dichiarazione d’amore diretta all’inimitabile World of Warcraft, dietro le note di una strappalacrime “my heart will go on”, torno al topic dell’argomento: Hearthstone (spulcia il tutto direttamente dalla fonte).

Hearthstone
Hearthstone – Photo Credits: web

Ebbene, nonostante il sopracitato precedente passionale con il figliol prodigo di casa Blizzard, metto le mani avanti e ammetto di non aver mai giocato a Hearthstone, il nostro protagonista. Amante dell’azione, dps per definizione e simpatizzante per le armi da fuoco, sono sempre stata refrattaria ai giochi di carte. Digitali o materiali che fossero. Specifico, non so giocare manco a briscola. Quale migliore vittima sacrificale di me, contesa tra il pregiudizio di genere e un amore vita natural durante per quello stesso universo?

Il primo contatto è stato stabilito: Hearthstone mi accoglie con un’esplosione di colori, una compilation di voci straordinarie e la solita, classica accortezza maniacale al dettaglio. Sono nella locanda di Harth Maltoforte, ho preso posto e mi sto acclimatando. Non so giocare, ma ‘sti faccioni amici io li conosco bene, sono pronta ad imparare.

Le modalità di gioco

Hearthstone – Photo Credits: web

Hearthstone, che per eccesso di zelo è opportuno ribadire, è un gioco di carte collezionabili a turni. L’obiettivo è raggiungere quel tipo di maestria tale per cui riuscirai ad adoperarti al fine di creare il mazzo perfetto, in grado di trucidare l’avversario in poche e semplici mosse. Oltre a sfidare altri giocatori, scopo tutt’altro che repellente per i più competitivi, avrai la possibilità di completare delle missioni giornaliere e risalire la china nella classifica mensile.

Tra le modalità di gioco si annoverano:

  • Standard: per le partite amichevoli moderate dalle regole di base;
  • Selvaggio: per gli estimatori del rischio e dell’anarchia, no rules no limits;
  • Battaglia: per vestire i panni di un eroe (alcuni tra i più carismatici personaggi appartenenti all’universo strabellissimo di Warcraft) e affrontare una batteria di duelli talvolta illuminanti sulla loro storia;
  • Arena: per chi vuole mettersi alla prova in un torneo e beccarsi delle ghiotte ricompense;
  • Risse: per i giocatori che si inebriano con il caos e decidono di adottare regole alternative e collaborazioni insolite con gli avversari;
  • Fireside Gathering: per chi vede in Hearthstone un pretesto per riunire una community in un luogo pubblico qualsiasi (una modalità che potrebbe essere presa da assalto alla fine di questa quarantena).

Insomma, ipocrita chi sostiene che il margine d’azione e di scelta – considerata la tipologia di gioco – sia limitato!

Ceneri delle Terre Esterne: l’espansione bomba e i vantaggi appannaggio dei nuovi giocatori

Hearthstone

Preambolo a parte, andiamo dritti dritti al sodo e focalizziamoci un attimo su Ceneri delle Terre Esterne. Qui Hearthstone decide di trattarci bene e presenta 135 carte nuove di zecca, inclusa la classe Cacciatore di Demoni, impersonificata dal principe maledetto di tutto il cucuzzaro di Warcraft: l’unico e il solo Illidan Grantempesta; Stormrage, per i cavalieri della vecchia guardia come me medesima. Trenta di queste carte, udite udite, sono gratis!

Ad imperare, nella compagine “new entry”, ci pensano i Demoni inibiti: dei potentissimi Servitori che, dormendo alla grande durante i primi turni, quando si svegliano sono in grado di farti esplodere la vita e tutte quelle carte che – illuso che non sei altro – stavi cercando di conservare per il gran finale.

Non finisce qui, ovviamente: l’Anno della Fenice è un tripudio di novità che attenta agli orgogliosi novizi, con un brutto carattere, come la sottoscritta. La grande opportunità assume i contorni di una chance perfetta, messa a disposizione in questo momento storico di reclusione; i giocatori appena nati, una volta scelta la classe del cuore, avranno a disposizione un mazzo competitivo aggratis. Così, tanto per cominciare con il piede giusto.

Un’offerta che non potrai rifiutare!

In più, ad impreziosire la rosa dei buoni motivi per cominciare, si ambisce ad ottenere gratis – fino al 29 giugno – Kael’thas, il servitore Leggendario che, nella fattispecie per gli amici di Warcraft, era il compagno di scorribande del buon Illidan.

Se lo scetticismo regna ancora sovrano e il mio proverbiale potere persuasivo non ha attecchito a dovere, mi arrischio a devolvere i miei elogi all’avventura che Hearthstone ci propone nelle Terre devastate delle Outlands. Si avrà, infatti, la possibilità di vivere questa esperienza gratuita – per giocatore singolo – affiancando un vendicativo Illidan nella lotta contro la Legione: una full immersion in uno dei capitoli più iconici della storia di Warcraft.

Sì, stavo cercando il momento giusto per approcciarmi, senza troppe pretese, ad un gioco di questa tipologia. Non potevo scegliere periodo migliore per farlo e, soprattutto, casa produttrice più appropriata. Lunga vita a Hearthstone, lunga vita alla Blizzard!

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