Musica

Henry Purcell, tra il teatro e la Corte Reale

Il 21 novembre 1695, a Londra, moriva Henry Purcell. Fu uno dei compositori inglesi più importanti di sempre, e tra i simboli del Barocco inglese. Suo padre fu maestro del coro dell’Abbazia di Westminster per tre anni, e ricoprì anche vari incarichi nell’Orchestra Reale. Tuttavia fu Thomas Purcell, lo zio, il suo primo maestro, dal momento che il padre morì quando il giovane Henry aveva circa sei anni. 

Anche Thomas lavorara presso la Cappella Reale, e grazie alla sua influenza Henry riuscì ad entrare nel coro. Il Maestro del coro, il Capitano Cook, era un valente musicista, che incoraggiava molto i suoi coristi a comporre musica. In questo contesto Henry Purcell fece passi da gigante nella sua preparazione, e sviluppò capacità sorprendenti.

Henry Purcell e il teatro

Purcell compose opere teatrali molto famose, tra cui la celeberrima Dido and Aeneas, tratta dal poema di Virgilio. Questa opera è certamente uno dei vertici della produzione barocca inglese, e una delle opere più interessanti dell’epoca. Fu rappresentata per la prima volta Londra nel 1689, in un collegio femminile, in occasione dell’incoronazione di Guglielmo III d’Orange e Maria II Stuart. Ancora oggi è considerata un vero capolavoro operistico, e in particolare l’aria When I Am Laid In Earth, che è stata interpretata magistralmente da moltissime cantanti, tra cui Jessye Norman.

Il vero capolavoro di Henry Purcell, però, è da molti considerato il suo ultimo lavoro teatrale: The Tempest. L’opera, tratta dall’omonimo lavoro di Shakespeare, è l’ultima scritta dal compositore inglese, e risale proprio all’anno della sua morte, il 1695. La scelta di trarre dalle opere di Shakespeare i libretti delle sue opere non è né casuale né rara. Anche The Fairy Queen, del 1692, e Timon of Athens, del 1694, sono ispirate dai lavori teatrali del genio inglese.

Henry Purcell. Photo Credits: wikimedia.org
Henry Purcell. Photo Credits: wikimedia.org

Henry Purcell e la Corte Reale Inglese

Per alcuni anni Purcell ricoprì il ruolo di organista presso l’Abbazia di Westminster, che com’è noto è il fulcro della Chiesa Anglicana. In quel periodo il compositore si dedicò quasi esclusivamente alla scrittura di musica sacra, abbandonando il teatro. Il suo ruolo di organista di corte gli permise di essere molto vicino alla famiglia Reale, tanto che spesso gli venne chiesto di comporre inni per i compleanni dei Reali, o per i loro funerali. Questo è il caso, ad esempio, di un suo Te Deum, capolavoro assoluto scritto nel 1693 ed eseguito ogni anno nell’Abbazia almeno fino al 1712.

Di Henry Purcell è anche la musica che viene eseguita tradizionalmente ogni volta che viene incoronato un nuovo Re o una nuova Regina: il brano I was glad. Per i funerali di Maria II, inoltre, Purcell compose Music for the Funeral of Queen Mary, una grande suite per coro e orchestra. Questa composizione eccelsa venne eseguita integralmente per i funerali della Regina, ovviamente, e in alcune sue parti per i funerali del compositore stesso, celebrati lo stesso anno.

Molti conoscono, forse inconsapevolmente, la musica di Purcell grazie all’enorme influenza che essa ha avuto nella storia della musica. In particolare la Music for the Funeral of Queen Mary è stata rielaborata da Wendy Carlos per comporre la colonna sonora di Arancia Meccanica di Kubrick. Celebriamo dunque oggi la memoria di Henry Purcell, vero genio del primo barocco inglese, e compositore ufficiale della Corte Reale Inglese.

Umberto Turchi

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