Artista che ha saputo riassumere in sé la cultura figurativa fantastica del Medioevo e le nuove istanze del Rinascimento, l’olandese Hieronymus Bosch (1450 ca. – 1516) ha dato vita ad un universo visionario ed inquieto, popolato da demoni e mostruosi ibridi, espressione terrificante della corruzione umana.

Hieronymus Bosch, Ecce Homo - Photo Credits: web
Hieronymus Bosch, Ecce Homo – Photo Credits: web

Hieronymus Bosch, un artista figlio del suo tempo

Figlio e nipote di pittori, della sua vita si conosce ben poco, tanto che per certa si dà solo la data della sua morte. Questo, unitamente alla particolarità dei suoi dipinti, ha contribuito a diffondere teorie altrettanto fantasiose sulla sua persona. Nel tempo sono stati ipotizzati problemi di salute mentale, assunzione di sostanze allucinogene, perfino appartenenze a sette segrete.

La prima, giovanile fase della sua opera è contraddistinta da composizioni ancora legate alla tradizione. Dipinti come La Crocifissione con donatore o l’Ecce Homo di Francoforte presentano figure saldamente definite e calibrate stesure cromatiche.

Hieronymus Bosch, Trittico del Carro di fieno - Photo Credits: web
Hieronymus Bosch, Trittico del Carro di fieno – Photo Credits: web

Le immagini surreali del genio olandese

Bosch è contemporaneo di Leonardo, ma i due sono figli di culture profondamente diverse. In Italia l’Umanesimo è al suo apice, con la rinnovata fiducia nell’uomo e nelle sue capacità. Così, mentre Leonardo si avvicina all’arte in quanto strumento d’indagine scientifica, Bosch si abbandona alla creazione di un universo sconvolto e scomposto. Per l’Europa centro-settentrionale, infatti, sono gli anni dell’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam e dei primi fermenti che avrebbero condotto alla Riforma protestante.

Poco alla volta, nelle sue opere – anche in quelle di soggetto religioso – affiorano elementi misteriosi, figure inquietanti, simbologie complesse e dettagli minutissimi. Uomini incapaci di resistere al piacere dei sensi e per questo tramutati in esseri bestiali: un’umanità corrotta, destinata alla dannazione eterna.

Hieronymus Bosch, Trittico delle delizie - Photo Credits: web
Hieronymus Bosch, Trittico delle delizie – Photo Credits: web

Attraverso una pittura che si fa racconto minuzioso, l’artista mette in scena un mondo dominato dal caos, quasi fosse un incubo ad occhi aperti. La struttura del trittico gli consente di scandire la narrazione dei singoli episodi, frammenti di un’inestricabile trama. Immagini che sembrano celare, e al tempo stesso rivelare, la presenza del demoniaco nella vita dell’uomo e che, a distanza di secoli, ancora conservano un fascino senza eguali.

Silvia Staccone

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