Fuori dalla Top 10 con Marc Marquez e Joan Mir. Il team factory di Honda è la vera, enorme, delusione delle giornate dedicate ai test in quel di Portimao, in Portogallo. Delle prestazioni davvero troppo negative che hanno scagliato la squadra del Sol Levante in uno sconforto tangibile nella mimica del corpo, ma soprattutto nelle dichiarazioni. Sembra quasi di assistere a una resa prematura che si sta manifestando prima dell’inizio della stagione di MotoGP. Una spirale nefasta dalla quale Alberto Puig deve uscire immediatamente portando il suo team a veleggiare, almeno, nelle prime dieci posizioni del Motomondiale 2023. All’ombra di una Ducati iperbolica, c’è una piccola e impaurita Honda che dovrà rimboccarsi le maniche per cercare la via della competitività in questa annata che si preannuncia essere davvero molto (forse troppo) problematica.
Honda, le dichiarazioni di Alberto Puig e del nuovo arrivato Joan Mir

“Non possiamo dire di aver già trovato quello che cercavamo, c’è ancora lavoro da fare, questa è la realtà – ha detto a fine test di Portimao Alberto Puig nelle dichiarazioni riportate dal portale corsedimoto.com -. Sinceramente non siamo ancora dove dovremmo essere ma sappiamo cosa fare. Non posso essere soddisfatto, dobbiamo migliorare, è il nostro primo obiettivo“.
“Ci sono ancora molte cose a cui devo adattarmi, perché è ancora una moto nuova per me e alcuni aspetti non sono ancora naturali per me – ha raccontato Joan Mir, nuovo arrivato in casa Honda da Suzuki –. Affrontiamo le prime gare con la voglia di continuare a migliorare e vedere cosa è possibile fare. L’erogazione di coppia della Honda è complessa, sto ancora cercando di adattare il mio stile di guida. La differenza con la Suzuki è tanta… Le sensazioni non sono delle migliori“.
(Credit foto – MotoGP)
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