Si è tenuta la settantaquattresima edizione dei premi BAFTA, i riconoscimenti annuali della British Academy of Film and Television. Considerati gli Oscar inglesi, vengono spesso visti come un evento collaterale e fin troppo lontano da Hollywood. Ma in realtà, soprattutto quest’anno, possono e non poco influenzare quelli che saranno i prossimi premi Oscar. Le votazioni per la statuetta più importante dell’anno si apriranno il 22 febbraio prossimo per chiudersi esattamente cinque giorni dopo, il 27, e andranno in onda il 10 marzo. Per quanto riguarda i BAFTA 2024, non ci sono state sorprese di sorta ma anzi, si è delineata una via abbastanza chiara verso gli Academy. Oltretutto, moltissimi membri della British Academy fanno parte di quella americana. Non c’è da stupirsi, quindi, se i BAFTA sono stati e saranno un indice molto chiaro sulla notte delle stelle. Un film su tutti, in particolare, guadagna sempre più campo per vincere il premio di miglior film dell’anno. Parliamo ovviamente di Oppenheimer del regista inglese Christopher Nolan, che si porta a casa sette statuette. Il biopic su J. Robert Oppenheimer interpretato da Cillian Murphy sta sbancando in questa award season ed è lanciatissimo verso l’apoteosi la notte tra 10 e 11 marzo.

BAFTA 2024: Oppenheimer sbaraglia

BAFTA 2024: Christopher Nolan con i premi BAFTA per il suo Oppenheimer

Partendo proprio da Oppenheimer, il film si porta a casa sette delle 13 nomination tra cui quella di miglior film e miglior regia proprio per Christopher Nolan. È un chiaro segnale di quale sarà, a meno di sorprese o di sorpassi di sorta, il destino degli Oscar 2024. Anche Cillian Murphy trionfa come miglior attore, cosa che dovrebbe accadere anche a marzo (difficilmente Paul Giamatti riuscirà a superarlo). Discorso diverso per Robert Downey Jr. che trionfa come miglior attore non protagonista ma avrà una battaglia più ostica agli Oscar, nonostante sia il favoritissimo.

Anche Povere Creature! a questi BAFTA ha fatto incetta di premi. Oltre allo scontato premio per la miglior attrice a Emma Stone che ora è la favorita per gli Oscar poco sopra Lily Gladstone (non nominata, invece, ai BAFTA), si porta a casa altre 4 vittorie su 11 nomination totali. Vince poi per miglior costumi, miglior scenografia, miglior trucco e capelli e migliori effetti speciali, tutti premi che dovrebbe agilmente portarsi a casa anche il 10 marzo. Da segnalare forse l’unica grande sorpresa della serata: il premio per la miglior sceneggiatura non originale. A differenza degli Oscar, i BAFTA hanno considerato Barbie una sceneggiatura originale, e quindi non era in corsa per il premio. Ma la sorpresa sta nella vittoria di American Fiction, scritto da Cord Jefferson. La pellicola vince la concorrenza di titoli come Oppenheimer, Povere Creature! e La zona d’interesse di Jonathan Glazer. Guadagna quota in vista degli Oscar dove dovrà vedersela, oltre che con i già citati, anche con Barbie. Oppenheimer resta comunque il favorito.

Gli altri vincitori

A proposito di Jonathan Glazer e il suo La zona d’interesse (in arrivo nelle nostre sale questo giovedì), la vittoria ai BAFTA dei premi come miglior film britannico e miglior film non in lingua inglese, lo lanciano direttamente alla vittoria del premio di miglior film straniero agli Oscar. Purtroppo, le chance per Garrone e Io Capitano erano e restano poche. Miyazaki vince il premio BAFTA per il miglior film animato per la prima volta nella sua carriera con Il ragazzo e l’Airone, battendo la concorrenza di Spider-man: Across the Spider-verse e fiondandosi al primo posto per la vittoria il 10 marzo. 20 days in Mariupol vince, invece, il premio di miglior documentario strappando un biglietto per l’Academy. Da segnalare, inoltre, il premio per la miglior stella emergente alla fantastica Mia McKenna Bridge grazie alla sua interpretazione nel sorprendente How to have sex, che sbaraglia la concorrenza di Jacob Elordi.

Alessandro Libianchi

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