Negli ultimi due anni, i BAFTA Awards hanno remato in direzioni opposte rispetto alla loro controparte americana, gli Oscar. Nel 2023, hanno preso una direzione completamente diversa, votando in modo diverso in tutte le categorie principali, inondando di premi “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Edward Berger e ignorando quasi completamente il beniamino degli Oscar “Everything, Everywhere, All at Once”. L’anno scorso, tuttavia, hanno eguagliato gli Oscar in ogni categoria (fatta eccezione per i migliori effetti visivi), dato che “Oppenheimer” di Christopher Nolan ha fatto incetta di premi su entrambe le sponde dell’Atlantico. I BAFTA, in altre parole, sono o il precursore più cruciale degli Oscar o il più lontano; in entrambi i casi, sono decisamente i premi più rivelatori della stagione pre Oscar.
Quando le nomination dei BAFTA sono tanto diverse da quelle degli Oscar, spesso sono a favore di contendenti europei. Il nuovo film di Berger, il thriller “Conclave”, è l’unico candidato britannico per il miglior film agli Oscar, una coproduzione USA-Regno Unito, con un regista svizzero-austriaco residente in Germania. Con talenti britannici come la star Ralph Fiennes e la super produttrice Tessa Ross a chiudere il cerchio. “Conclave” è stato nominato per il premio BAFTA come miglior film britannico: questa nomination gli ha assicurato il primato numerico davanti al musical “Emilia Pérez” dell’autore francese Jacques Audiard, anche se con 12 e 11 candidature, rispettivamente, sono praticamente alla pari.
BAFTA e Oscar sono faccia della stessa medaglia

Il fenomeno musicale Wicked non è in lizza per il miglior film, ma il fatto che sia stato girato negli Sky Studios Elstree in Gran Bretagna, con gran parte della sua post-produzione realizzata presso il Framestore di Londra, potrebbe renderlo un buon candidato in molte categorie. Un altro film che potrebbe essere definito un candidato britannico onorario è The Substance di Coralie Fargeat. Il film è prodotto dagli inglesi Tim Bevan ed Eric Fellner sotto la loro etichetta Working Title. E sebbene ciò non sia stato ritenuto sufficiente per qualificarlo per il miglior film britannico, è un fattore che potrebbe aumentare le chance per la candidata come migliore attrice Demi Moore mentre affronta le candidate inglesi Marianne Jean-Baptiste e Cynthia Erivo.
I candidati americani più adatti a cambiare le carte in tavola sono il gigantesco film di Brady Corbet “The Brutalist”, con nove nomination, o la commedia dark di Sean Baker “Anora” che, con le sue recenti vittorie a sorpresa ai DGA e ai PGA, è il nuovo favorito per gli Oscar. “The Brutalist” ha dalla sua parte il fatto di esser uscito da poche settimane, oltre ad una massiccia pubblicità locale dovuta al recente riconoscimento di film ai London Critics’ Circle Awards. Il botteghino, infine, favorisce “A Complete Unknown”. E, nonostante non abbia ricevuto una candidatura per la regia di James Mangold (nessun film ha vinto miglior film senza una nomination alla regia da “Rita, Rita, Rita” del 1983), il film potrebbe battere la concorrenza proprio per questo suo successo di pubblico. Non ci resta che attendere la consegna dei BAFTA che avverrà domenica 16 alle ore 20 italiane.
Alessandro Libianchi
Seguici su Google News





