OCESA, organizzatore del Corona Capital Festival, ha annunciato che i Gorillaz, The Strokes e i Twenty One Pilots saranno gli headliners della sedicesima edizione. La tanto attesa lineup dell’annuale raduno rock, in programma dal 20 al 22 novembre all’Autódromo Hermanos Rodríguez di Città del Messico, comprende anche The xx, Lola Young, Mumford & Sons,The Offspring, Underworld, Daniel Caesar, James Blake e Lil Yachty. Il cartellone include oltre settanta artisti, tra cui Mother Mother, Pierce The Veil, The Kooks, Tricky, The Black Crowes, Manic Street Preachers, Yung Lean, Violet Grohl, Chvrches e Johnny Marr.
Gli organizzatori prevedono circa 240.000 partecipanti. spalmati per i tre giorni della manifestazione. Nei suoi sedici anni di storia, il Corona Capital si è affermato come il più importante festival musicale internazionale del Messico, ed è uno dei pochi in America Latina a presentare artisti anglosassoni di spicco, analogamente all’edizione cilena e brasiliana del Lollapalooza.
Corona Capital 2026: cresce il successo del festival musicale messicano
«In ogni edizione, ci impegniamo a trovare un equilibrio tra artisti leggendari, artisti contemporanei e nuovi talenti che stanno plasmando il futuro della musica», ha dichiarato a Billboard Español Memo Parra, creatore di Corona Capital e attuale direttore degli eventi internazionali di OCESA. «Allo stesso tempo, poniamo grande attenzione all’esperienza dei fan: dalla produzione, alle infrastrutture e alla gastronomia, fino al comfort, alla tecnologia e ai servizi all’interno del festival». «Il pubblico di oggi è molto più connesso, informato ed esigente, e questo ci spinge a innovare costantemente per continuare a offrire un’esperienza all’altezza dei migliori festival del mondo», ha aggiunto.
Da anni, il festival ospita artisti di fama mondiale come Paul McCartney, The Cure, Nine Inch Nails, Muse, Foo Fighters, Arctic Monkeys, Blur, Portishead, Interpol, Billie Eilish, Pixies e Richard Ashcroft. «L’America Latina, e in particolare il Messico, è diventata uno dei mercati più importanti per l’industria globale dell’intrattenimento dal vivo», ha osservato Parra. «Oggi gli artisti sanno che qui si trova una combinazione molto potente: un pubblico appassionato, una ricca cultura musicale, infrastrutture di livello mondiale e un livello di partecipazione paragonabile a quello delle principali capitali dell’intrattenimento».
Federica Checchia





