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I migliori finali nella storia dei videogame

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Il videogioco è per molti una forma d’arte che nell’ultimo decennio ha fatto passi da gigante, anche grazie a finali memorabili. Di grandi conclusioni, nella storia dei videogiochi, ce ne sono tante e sceglierne solo alcune è impresa ardua. Noi però ci abbiamo provato, consci del pericolo (probabilmente certezza) di deludere qualcuno. Ma bando alle ciance, è il momento di intraprendere questo viaggio nella storia videoludica!

BioShock Infinite + BioShock Infinite: Burial at Sea

La cosa più straordinaria del finale di BioShock Infinite e della successiva espansione Burial at Sea è la straordinaria capacità dell’ultimo capitolo della saga di Ken Levine di chiudere il cerchio. Le ore conclusive e che coprono la durata del DLC sono un susseguirsi di rivelazioni che cambiano per sempre la serie di BioShock. Booker si rivela essere Comstock, villain del gioco, mentre scopriamo che Elizabeth non è solo la figlia di Booker ma anche, soprattutto, la chiave per l’inizio di BioShock e le vicende che coinvolgeranno Rapture. BioShock Infinite è forse la miglior testimonianza di un’opera in cui ogni singolo elemento narrativo trova la sua risoluzione senza lasciare nulla di incompiuto, anche a distanza di tanti anni.

Red Dead Redemption 2

Nonostante il cosiddetto “epilogo”, giocato nei panni di John Marston, il “vero” finale di Red Dead Redemption 2 ha luogo qualche ora prima, nei panni di Arthur Morgan. Il nostro protagonista ha da poco scoperto di avere i giorni contati, perché affetto da tubercolosi. Una condanna a morte, nel lontano 1899. La vera grandezza di questo finale sta proprio in ciò che la malattia provoca in Arthur, che conclude il suo lungo viaggio verso la redenzione, e in noi. La consapevolezza dell’imminente fine di un personaggio a cui ci si è affezionati rende i suoi ultimi momenti estremamente significativi non solo da un punto di vista narrativo ma anche, soprattutto, ludico. Chi non si è perso a svolgere attività secondarie di ogni tipo, conscio di avere le ore contate? O chi, al contrario, non si è gettato a capofitto nelle missioni principali, nella illusoria speranza di trovare un cura per Arthur? Il finale di Red Dead Redemption 2 non cambia solo la narrazione di quest’opera straordinaria, cambia il modo in cui la si gioca.

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Mass Effect 2

I tanti fan della serie Mass Effect sono rimasti scottati dal finale del terzo e ultimo capitolo della serie, per molti tra i peggiori nella storia dei videogiochi. Ironia della sorte, il finale di Mass Effect 2 è invece tra i migliori dell’ultimo decennio

La conclusione può svolgersi in modo abbastanza diverso a seconda delle decisioni prese durante il gioco, con una struttura che, generalmente, rimane immutata. In base a queste scelte chiunque nel nostro equipaggio potrebbe morire in un dato momento, elemento che aiuta a migliorare la sensazione di drammaticità che il finale vuole trasmettere. Ma dopo tutto questo si assiste a un ulteriore colpo di scena quando si scopre che i “Collezionisti” sono parte di una minaccia ben più grande, poiché le nostre azioni hanno ora risvegliato i “Mietitori”, killer inarrestabili che non si fermeranno finché non avranno raso al suolo la galassia. In altre parole, in finale di Mass Effect è tutt’altro che un lieto fine e rappresenta un cliffhanger perfetto per il capitolo finale della trilogia.

The Last of Us

The Last of Us racconta la storia di Joel ed Ellie in uno scenario post-apocalittico in cui un virus ha trasformato gli essere umani in simil-zombie. L’unica speranza è proprio Ellie, immune all’infezione e quindi chiave per il vaccino. Joel la accompagna quindi in questo viaggio verso il rifugio delle Luci, dove sarà possibile isolare il vaccino. Il prezzo da pagare è però altissimo, perché la giovane Ellie non è in grado di sopravvivere all’operazione. L’uomo sceglie quindi di metterla in salvo e fuggire con lei, incosciente fin dall’arrivo al rifugio, e di mentire sull’accaduto. Ma Ellie soffre da sindrome del sopravvissuto fin da quando è stata morsa, momento nel quale in cui l’amata Riley ha perso la vita. Ad Ellie è invece toccato un destino diverso e la sua immunità l’ha costretta a vivere con il rimorso. Sacrificarsi per il bene dell’umanità è l’unico modo di eliminare il senso di colpa. Il dialogo finale, in cui Joel promette di aver detto la verità, è quindi molto più di una bugia. È la scelta di un uomo che nega a una persona a lui cara il suo più grande desiderio, perché incapace di perderla. Ma è anche una menzogna che potrebbe avere vita breve.

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