La pandemia ha imposto severe restrizioni ai neo-papà, che non possono assistere alla nascita dei loro figli in ospedale. Secondo i specializzati in neonatologia però, questa nuova fase potrebbe concedere al genitore un ritorno alla situazione originale, concedendogli di tornare in clinica.

Perché i papà dovrebbero rientrare in ospedale

Il coronavirus ha provocato disagi anche a chi si appresta a diventare genitore. A causa degli ospedali affollati dagli affetti da Covid, si è cercato di contenere il più possibile il numero delle entrate concesse nei reparti ospedalieri. Questo è andato a discapito anche dei neo-papà che non hanno potuto assistere alla nascita del figlio, né tantomeno dare supporto alla mamma durante il parto.

La situazione imposta ha però creato varie difficoltà, a livello psicofisico, secondo quanto documentato.
Si registra infatti difficoltà con l’avvio dell’allattamento al seno e complicazioni psicologiche dei genitori, anche delle madri che non possono avere un appoggio familiare durante il parto.

Ora però la situazione pandemica in cui siamo è del tutto diversa da quella di un anno fa, per esempio, e quindi le Società scientifiche dell’area perinatale incitano le istituzioni competenti a rivedere le restrizioni imposte.
Si vuole permettere nuovamente ai padri di entrare in ospedale, accanto alla neo-mamma e al neonato per ristabilire, in generale,  “le pratiche post-partum per facilitare la relazione madre-bambino, come il contatto pelle a pelle, l’attacco diretto al seno ed il rooming-in.”

Nel documento si legge che secondo gli specializzati che si occupano della terapia medica dei neonati, hanno considerato necessarie le misure attuate durante l’inizio della pandemia: “comprensibili all’inizio di in una situazione di emergenza e di inevitabile incertezza”.
Ma ora quelle stesse misure: Non sono più motivate nell’attuale fase, indipendentemente dall’eventuale comparsa di nuove varianti virali, a potenziale maggior trasmissibilità”.

Viene rimarcata l’importanza del contatto iniziale del neonato con entrambi i genitori, fondamentale per il suo sviluppo.
Le società scientifiche dichiarano che: “è prioritario che entrambi i genitori, se Covid-19 vaccinati, guariti o negativi, nel rispetto delle norme di prevenzione del contagio, possano stare col proprio figlio nell’interesse del minore, anche per consentire l’attivazione dei processi di attaccamento e per l’avvio dell’allattamento”.
Perché questo si sviluppi, “è la presenza del padre del neonato in ospedale.”

Affermazioni che sarebbe comprovate della valutazione effettuate sul rapporto costi-benefici.

Si vogliono far le verifiche necessarie, rispettando sempre le norme anti-Covid, facendo i dovuti controlli con diligenza per consentire al padre di rimanere in ospedale il tempo necessario, anche se l’obiettivo finale sarebbe “una riapertura 24 ore su 24”.

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