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Iannone e la squalifica per doping: ecco tutte le tappe della vicenda

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Cominciata lo scorso dicembre, con l’annuncio della positività dopo la gara in Malesia, la vicenda della squalifica per doping di Andrea Iannone si è protratta per quasi un anno, fra ricorsi e rinvii, fino alla sentenza del 10 novembre, che ha condannato il pilota a 4 anni di stop. Nel frattempo il posto in Aprilia è stato preso da Smith prima e Savadori poi, con il futuro tutto da decifrare. Iannone risulta positivo a un controllo antidoping effettuato lo scorso 3 novembre 2019 in Malesia per la presenza di tracce (1,150 nanogrammi per millilitro) di Drostanolone, uno steroide anabolizzante vietato, rinvenute nelle sue urine. La FIM decide per la sospensione

Questa la reazione sui social di Iannone: “Sono totalmente tranquillo e ci tengo a tranquillizzare i miei tifosi e Aprilia Racing. Mi rendo disponibile a qualunque contro analisi in una vicenda che mi sorprende, anche perché – a ora – non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Negli anni, e anche in questa stagione, mi sono sottoposto a continui controlli, risultando ovviamente sempre negativo, per questo ho la massima fiducia nella conclusione positiva di questa vicenda”

La disciplinare della Federmoto Internazionale condanna Andrea Iannone a 18 mesi di squalifica per doping ‘colposo’. Iannone non avrebbe assunto sostanze dopanti con dolo, ma sarebbe stato vitima di contaminazione alimentare. La squalifica scadrà il 16 giugno 2021. La difesa annuncia il ricorso al TAS.

Presente nel box Aprilia a Misano, Iannone torna a parlare del suo caso: “Ero emozionato nel tornare al circuito. Voglio rientrare prima possibile. Non posso neanche guidare in una pista normale con una moto stradale, togliere la moto è la cosa peggiore che tu possa fare a un pilota. Ma non mollo“. L’AD Aprilia, Massimo Rivola, in un’intervista a Sky Sport: “Spero che la sentenza sia il giorno stesso dell’udienza, perché non ne possiamo più di aspettare. Dovizioso? Avere un pilota come lui sul mercato e non provarci sarebbe stupido”

Era il 10 novembre 2020, il TAS emette la sentenza: Andrea Iannone viene squalificato per 4 anni a partire dal 17 dicembre 2019. Accolta la richiesta della Wada di inasprire la pena. Tutti i risultati ottenuti da Iannone a partire dal 1° novembre 2019 sono da considerarsi non validi, con tutte le conseguenze che ne derivano, inclusa la perdita di medaglie, punti e premi. Il pilota abruzzese, classe 1989, potrebbe tornare in sella a dicembre 2023, a 34 anni compiuti

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