Il gruppo Rainbow di Iginio Straffi, celebre soprattutto per aver dato vita alle Winx, ha acquisito la proprietà intellettuale di Geronimo Stilton, il topino protagonista dell’omonima saga di romanzi ideata dall’autrice Elisabetta Dami. L’operazione va ad inserirsi in un progetto che vuole creare un polo incentrato sull’editoria per ragazzi, ma anche sul cinema, sui contenuti digitali e sulle esperienze dal vivo.
Intervistato dall’Adnkronos, Straffi ha commentato così l’acquisto: «È una grande eccellenza italiana. È un personaggio che ha formato l’immaginario di milioni di bambini in tutto il mondo e che condivide con Rainbow una base di valori molto forte: curiosità, positività, inclusione, desiderio di conoscenza. L’operazione nasce da una visione che portiamo avanti da anni: consolidare un grande polo di produzione di contenuti dall’Italia per il mondo, valorizzando IP (proprietà intellettuale) che hanno già dimostrato di funzionare nel tempo. Quando Elisabetta Dami e Pietro Marietti hanno iniziato a cercare un partner a cui affidare il futuro di Geronimo, ci è sembrato naturale proporci e raccogliere questo testimone».
Le parole di Iginio Straffi su Geronimo Stilton
Sui progetti futuri: «Da gennaio inizieremo a lavorare su un piano di sviluppo a 360 gradi. Ci concentreremo subito sui contenuti digitali e social, un’area che finora era stata meno presidiata, ma allo stesso tempo stiamo ragionando su un grande progetto audiovisivo: una serie o un film pensato come evento. Il nostro approccio è sempre integrato: il contenuto audiovisivo dialoga con i libri, con il gioco, con il licensing. L’obiettivo è amplificare la conoscenza del personaggio senza tradirne lo spirito».
«Geronimo non è un personaggio che impone modelli, ma che accompagna», ha concluso il CEO di Rainbow. «È percepito dai bambini come un amico autorevole, e questo lo rende speciale. Rainbow ha sempre lavorato su storie capaci di intrattenere ma anche di trasmettere valori. In questo senso Geronimo è perfettamente in linea con il nostro dna. La sfida è farlo crescere su nuovi media mantenendo intatta questa relazione di fiducia con i giovani lettori e spettatori».
Federica Checchia





