Sembra banale scriverlo, ma è vero: leggere è uno dei principali nutrimenti per cuore e spirito. Attraverso le pagine di un romanzo possiamo viaggiare stando fermi, traghettati dalla nostra fantasia, che si anima grazie alle parole di autori, magari distanti per epoca e provenienza, ma a noi affini a livello emozionale. Sdraiati sul nostro divano, possiamo partire per un giro intorno al mondo di ben ottanta giorni, scendere ventimila leghe sotto i mari o recuperare sulla Luna il senno perduto di Orlando. Non esistono confini, né fisici, né mentali, quando si legge; è possibile abbandonare per un momento la nostra identità e immedesimarsi in un’eroina indomita, in un principe desideroso di libertà, o persino in un villain.

Gli stimoli offerti dell’inchiostro su carta sono molteplici, ed è bene avvicinarsi alla lettura sin dalla tenera età. Iniziando a esplorare questo mondo immenso già da piccolini, si crescerà sviluppando il ragionamento, una buona padronanza lessicale, la curiosità e, soprattutto, l’immaginazione. Ma come invogliare le nuove generazioni, tirate su a pane e tecnologia, a mettere da parte il tablet in favore di un buon vecchio libro? Ecco alcune pietre miliari della letteratura per l’infanzia, per costruire, capitolo dopo capitolo, i lettori di domani.

Letteratura per l’infanzia: i classici italiani

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La copertina di Favole al telefono di Gianni Rodari, grande classico della letteratura per l’infanzia

Italo Calvino è tra gli autori italiani più originali della letteratura moderna. Il suo stile semplice e diretto, a tratti favolistico, risulta ancora tra i più amati dai ragazzi, attratti dall’efficacia della sua prosa. La sua ironia pregna d’incanto si esprime alla massima potenza in Marcovaldo ovvero Le stagioni in città, una raccolta di venti novelle. Il protagonista, Marcovaldo, è il cittadino standard di una città imprecisata, che lavora per la Sbav, simbolo di tutte le ditte. Pur facendo una vita banale, egli si distingue dalla massa per la sua indole da sognatore. Camminando, si perde a osservare il cielo, scruta ciò che lo circonda, coglie dettagli che agli altri sfuggono, con un istinto fanciullesco e ingenuo. Marcovaldo è un bambino mai del tutto cresciuto, ed è liberatorio osservare il mondo con i suoi occhi.

Le orecchie, non gli occhi, sono al centro del capolavoro di Gianni Rodari, Favole al telefono. Il ragionier Bianchi, un rappresentante di farmaci di Varese sempre in giro per l’Italia, ogni sera, alle nove in punto, ovunque si trovi, chiami a casa e racconta al telefono una favola alla figlioletta, che non riesce a dormire senza una storia della buonanotte. Il risultato è una serie di brevi, a volte brevissime storielle divertenti, malinconiche, strambe e delicate, in grado di toccare le corde giuste in grandi e piccini.

Rodari è autore anche di un altro libro, stavolta ispirato alla mitologia greca, ideale per i bimbi che vogliano accostarsi alle leggende dell’epoca classica: Atalanta. Abbandonata in fasce e cresciuta da un’orsa, protetta dalla dea Diana Atalanta è una fanciulla forte, coraggiosa e indipendente, che vive felice tra i boschi, lontana dalle catene della società. Si ritroverà, suo malgrado, a prendere parte ad importanti missioni. Qui, dimostrerà una caparbietà e una forza tali da far impallidire eroi come Teseo e Giasone.

Principi viaggiatori, temibili pirati e giardini segreti

Ad ottant’anni dalla morte di Antoine de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe continua ad essere una delle letture predilette da bambini francesi e non. La parabola del principino venuto da lontano, che abbandona l’asteroide B-612 per salvare la sua rosa e atterra sul nostro pianeta è un inno all’amicizia, la forma più pura e rara di amore. Un grande classico che non può mancare nella libreria di un topolino di biblioteca.

Dagli aviatori si passa ai bucanieri grazie a Robert Louis Stevenson e a L’isola del tesoro. Dal ritrovamento di una vecchia mappa che dovrebbe condurre a grandi ricchezza, si snodano avventure e scontri, assalti di pirati e lotte senza esclusione di colpi. Il Capitano Flint e Long John Silver sono personaggi rimasti nell’immaginario collettivo, spregiudicati al punto giusto e irresistibili per un bambino in cerca di scorribande.

Da Bristol si va in India, per poi fare ritorno in Inghilterra, con Il giardino segreto, celebre romanzo di Frances Hodgson Burnetthttps://metropolitanmagazine.it/secret-garden/. La protagonista, Mary Lennox è una ragazzina viziata ed egoista che, in seguito alla perdita dei genitori, viene affidata alle cure di un ricco zio vedovo, Archibald Craven. Nella sua nuova dimora Mary si sente persa ma, grazie a nuove amici e ad un misterioso e inaccessibile giardino, la sua vita cambierà. Aiuterà il suo parente in difficoltà, e salverà una famiglia che sembrava ormai vittima dei ricordi e incapace di andare avanti.

Letteratura per l’infanzia: topi di classe e topini di biblioteca

Tra le serie per ragazzi più fortunate di sempre, è impossibile non citare Geronimo Stilton. Ambientate nell’immaginaria Topazia, le avventure del topo intellettuale Geronimo, del suo nipotino Benjamin e di tutti coloro che li circondano intrattengono e insegnano, rendendo il roditore dall’animo gentile e dai gusti sofisticati un perfetto protagonista, adatto ai giovanissimi lettori.

Dai topi reali si arriva al topolino di biblioteca per eccellenza, Matilde, nata dalla penna di Roald Dahl. Lo scrittore britannico è autore di numerose opere per ragazzi, da La fabbrica di cioccolato a Le streghe, da Il GGG a I Gremlins. La vicenda della straordinaria bambina, tuttavia, è forse la lettura più adatta per comprendere l’incredibile potere salvifico dei libri. Matilde è intelligentissima, ma isolata, i suoi genitori non la capiscono e la bistrattano, e la sua unica consolazione sono gli scaffali pieni della biblioteca. Qui lei si rifugia e sogna, immaginando di vivere tutte le mirabolanti esperienze che le si parano davanti, pagina dopo pagina. Come lo stesso Dahl scrive, «Così la giovane mente di Matilde continuava a crescere, nutrita dalle voci di tutti quegli autori che avevano mandato i loro libri nel mondo come navi nel mare. Quei libri portavano a Matilde un messaggio di conforto e speranza: non sei sola.».

Federica Checchia

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