Il 14 luglio 1789 ha segnato uno spartiacque nella storia del Francia. In questa data è infatti avvenuta la presa della Bastiglia a Parigi, che ha dato vita alla celebre Rivoluzione Francese. In seguito a questo avvenimento il motto rivoluzionario “Liberté, Égalité, Fraternité”, ha segnato l’inizio della Repubblica.

“Liberté, Égalité, Fraternité”, un motto che ha cambiato la storia

14 luglio photo credits pixaby
Liberté, Égalité, Fraternité Photo credits pixaby

Il motto parigino che oggi conosciamo come “Liberté, Égalité, Fraternité”, è stato il frutto di un passaggio sofferto di tumulti da parte dei rivoluzionari che che ha portato alla definitiva caduta della monarchia. Il 1789 è l’anno finale di un periodo caratterizzato da sprechi e soprusi del regime a disfatta della popolazione francese. Letteralmente il motto “Liberté, Égalité, e Fraternité” significa “libertà, uguaglianza, fratellanza”. Questi sono infatti i valori fondamentali che definiscono ancora oggi la società democratica francese. L’istituzione della Repubblica e della Costituzione del 1791 ha rappresentato il culmine di questo periodo oggi ricordato come rivoluzione francese. Questo evento ha poi segnato nel lungo periodo anche gli altri paesi europei, che hanno cominciato ad istituire ordinamenti di uno stato liberale e democratico. In conclusione si può dire che il 14 luglio è la data che ha segnato la fine dell’epoca moderna e la definitiva nascita di quella contemporanea.

Tradizionalmente durante la giornata del 14 luglio si tende a ricordare genericamente la presa della bastiglia. Proprio per questo motivo ogni anno in questa data imperversano festeggiamenti in tutta la capitale. Presso gli Champs-Elysées si svolge la celebre parata militare davanti alle più alte cariche dello stato. Questo corteo sfila lungo un percorso tracciato dall’Arco del Trionfo in direzione Place de la Concorde, i monumenti che rievocano i fatti salienti della storia francese. In realtà gli eventi che sono iniziati da questo momento riguardano una serie di fatti consequenziali che perdurano ancora oggi.

Cosa è successo il 14 luglio

Da questo momento in poi la celebre frase “Liberté, Égalité, Fraternité” è apparsa sui frontoni delle istituzioni pubbliche della nazione. Questo motto serve infatti a ricordare a tutti i cittadini francesi, o a chiunque legga questa frase, il percorso sofferto che hanno dovuto affrontare i rivoluzionari per poter raggiungere finalmente i diritti che spettano a qualunque persona che viva in un governo repubblicano. In senso lato tale espressione riguarda i valori fondamentali di una società democratica. La libertà consiste nel diritto di vivere senza oppressione o restrizioni ingiustificate imposte dall’autorita.

Questo stesso principio si estende poi nel diritto di uguaglianza, che consiste nel trattare tutti i cittadini allo stesso modo di fronte alla legge. Per quanto riguarda la fraternità, questo termine non si riferisce solamente al genere, ma più ad un senso di solidarietà all’interno di una società civile e democratica. Quest’ultimo rappresentava anche l’indicazione che i francesi dovessero essere uniti nella lotta per la propria fede e nazionalità.Tutto questo è necessario per mantenere una società sicura, libera e giusta in cui tutti aspirano a vivere. La nascita di questo motto sembra coincidere solamente con l’evento avvenuto in Francia. In realtà questi valori fondamentali non erano sconosciuti alle popolazioni più antiche.

I valori del motto

I valori liberté, egalité, fraternité rappresentano l’ispirazione anche per la Dichiarazione universale dei diritti umani, approvata dalle Nazioni Unite nel 1948. La rivoluzione francese è stato però l’evento che ha portato questo motto a diventare uno dei principi fondanti della società. Proprio per questo motivo è stato inciso sui frontoni delle istituzioni pubbliche, in modo tale che tutti ne venissero a conoscenza.
Ancora oggi si discute su chi abbia pronunciato per la prima volta questa frase. Tradizionalmente viene attribuita a Maximilien de Robespierre, uno statista francese che sosteneva il suffragio per tutti i maschi adulti alla fine della schiavitù. Questo ha portato a discutere anche riguardo l’uguaglianza di genere.

Lo stesso termine ‘fraternité’ è stato foriero di critiche e ambiguità. Come risposta alla sua inclusione la giornalista Olympe de Gouges ha scritto la Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina Femminile. Inoltre questo non è l’unico slogan utilizzato durante la Rivoluzione francese. Con il passare degli anni ne sono stati usati molti altri che enfatizzavano la libertà, la sicurezza e i diritti fondamentali. Proprio per la sua ambiguità nessuno di questi slogan ha incluso il termine fraternité.

Sonia Faseli

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