Cultura

Il 2 aprile è nato Emile Zola, capostipite del Naturalismo

Il 2 aprile viene celebrato l’anniversario della nascita dello scrittore francese Emile Zola. Nato nel 1840 Zola è considerato uno dei capostipiti del Naturalismo, un movimento letterario affermatosi in Francia negli anni settanta dell’Ottocento.

Il Naturalismo e il romanzo scientifico

Secondo gli esponenti del Naturalismo, il romanzo deve essere uno strumento di analisi scientifica della realtà, dato che i fenomeni spirituali sono proprio frutto della fisiologia dell’uomo e dell’ambiente in cui vive. Si tratta dell’applicazione diretta del pensiero positivista che vuole descrivere la realtà sociale e psicologica, con gli stessi metodi utilizzati dalle scienze naturali.

Il romanzo scientifico

Secondo i naturalisti,i, romanzo deve esprimere la realtà nel modo più oggettivo e impersonale, lasciando che siano gli stessi fatti narrati e le vicende accadute a descrivere lo stato della situazione sociale, mettendo in risalto il degrado e le ingiustizie della società. Per questo motivo il narratore deve essere onnisciente e raccontare la storia interza persona.

Il romanzo sperimentale di Zola

Nel 1880 Zola scrive Il romanzo sperimentale, dove spiega i presupposti teorici della sua narrativa. Il romanzo deve basarsi sul metodo sperimentale delle scienze, applicandolo al campo sociale e psicologico, per contribuire a correggere i mali della società.

I Rougon-Macquart

La concezione della letteratura di Zola trova esplicazione nel ciclo di romanzi I Rougon-Macquart, che descrivono un quadro completo della società francese in tutte le sue classi e ambienti. Un esempio in questo senso è l’Assomoir del 1877, dove viene rappresentata la Parigi operaia, oppure Germinal del 1885 dove viene descritto il mondo delle miniere.

I romanzi di Zola

Il ciclo di romanzi Rougon-Macquart segue le vicende dei discendenti di uno stesso ceppo familiare, per studiare il manifestarsi dei caratteri ereditari nei diversi ambienti sociali e fasi storiche. Tra questi romanzi vi sono Il ventre di Parigi, L’ammazzatoio (l’Assomoir), Nana e Germinal. Dopo il ciclo di Rougon-Macquart, Zola intraprende un nuovo ciclo di romanzi intitolato Le tre città Lourdes, Roma, Parigi. In questi romanzi Zola attua una polemica contro la religione a favore della fede. Nel 1899 scrive un altro ciclo di romanzi, ma ormai il Naturalismo sembra quasi essere giunto alla fine, e nuove tendenze si affacciano in Francia.

I dubbi sulla morte di Zola

Emile Zola muore il 29 settembre 1902, asfissiato dalle esalazioni di una stufa, anche se le circostanze rimangono poco chiare, e si sospetta un attentato in conseguenza delle posizioni assunte da Zola nell’affare Dreyfus. Nel 1898 Zola si era schierato a favore di Dreyfus, l’ebreo accusato di spionaggio, con un articolo intitolato J’accuse.

Sonia Faseli

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