Il 21 ottobre 1956 nasceva Carrie Fisher, la celebre principessa Leila di Guerre stellari e la sua carriera eclettica

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Di Sonia Faseli

Il 21 ottobre 1956 è nata Carrie Fisher , l’attrice resa famosa in tutto il mondo per il ruolo interpretato nella saga di “Guerre stellari”. La principessa Leila interpretata dall’attrice statunitense è diventata un’icona del merchandising di fantascienza.

La carriera di Carrie Fisher: attrice, sceneggiatrice e scrittrice

Carrie Fisher photo credits wikipedia
Carrie Fisher photo credits wikipedia

Carrie Fisher, figlia del cantante Eddie Fisher e dell’attrice Debbie Reynolds, ha cominciato a farsi notare stando con sua madre a Las Vegas a partire dall’età di 12 anni. in seguito ha deciso di frequentare la Beverly High School, ma ha abbandonato in seguito gli studi per diventare un’attrice. Carrie, giovane figlia d’arte, ha iniziato realmente la sua sua carriera nel mondo dello spettacolo come ballerina di Broadway.
Successivamente si è iscritta alla Central School of Speech and Drama di Londra. Ha esordito nella commedia “Shampoo” nel 1975 insieme a Warren Beatty, Julie Christie e Goldie Hawn, con Lee Grant e Jack Warden. Ma la sua carriera ha cambiato drasticamente direzione, quando l’hanno scelta per interpretare il personaggio della principessa Leila nel classico della fantascienza di George Lucas “Guerre stellari”. Accanto a lei, altri attori hanno iniziato la fama in questo modo come Mark Hamill, Harrison Ford, Peter Cushing e Alec Guinness. Carrie Fisher ha ripreso il suo ruolo di principessa nel “L’impero colpisce ancora” del 1980 e nell’ultimo film della trilogia intitolato “Il ritorno dello Jedi” del 1983. Alla fine degli anni Settanta ha interpretato ancora una volta Leila nel film per la TV del 1978 “The Star Wars Holiday Special”.

La fine della carriera


Purtroppo la sua carriera di attrice è finita durante il suo massimo successo a causa di un continuo abuso di droghe e alcol che l’avevano resa incapace di portare a termine anche una singola scena. Nonostante i suoi problemi privati, la carriera da attrice è proseguita con successo negli anni seguenti, dopo un percorso di disintossicazione. Nel 1989 si è fatta notare nel film “Harry ti presento Sally”. È anche comparsa della commedia “The women”, accanto a Meg Ryan. Nonostante i diversi ruoli interpretati, Carrie Fisher non si è mai staccata dal ruolo che l’ha resa famosa. Nel 2015 ha ripreso il ruolo di Leila Organa in “Star Wars: Il risveglio della Forza”, diretto da J.J. Abrams e nel sequel “Star Wars: Gli ultimi Jedi” diretto da Arian Johnson.

Infine fa la sua ultima apparizione nel 2019 nell’ultimo capitolo della saga “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”, diretto da J.J. Abrams. Carrie Fisher non è stata soltanto un’attrice, ma si è distinta anche come scrittrice e sceneggiatrice. Nel 1987 ha pubblicato il suo romanzo autobiografico “Cartoline dall’Inferno”, da cui è stato tratto il film omonimo. In questo contesto la Fisher ha collaborato alla stessa sceneggiatura. Ma il suo primo lavoro come sceneggiatrice solista è stato con il film “Hook-Capitan Uncino” del 1991, diretto da Steven Spielberg. Nel 1990 Carrie Fisher ha pubblicato un altro romanzo intitolato “Surrender the Pink”, edito in italiano con il titolo “Non c’è come non darla”. È morta il 27 dicembre all’età di 60 anni, dopo essere stata colpita da un infarto pochi giorni prima.

Sonia Faseli

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