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Il 7 giugno nasce lo Stato Città del Vaticano, il più piccolo al mondo

La Città Stato Vaticano è stata istituita il 7 giugno 1929 con i cosiddetti Patti Lateranensi firmati da Benito Mussolini e il cardinale Pietro Gasparri. Si è trattato di un accordo tra i rappresentati del Regno d’Italia e la Santa Sede. Questa città stato è collocata nel centro urbano di Roma.

L’esigenza di una Città del Vaticano

Nello Stato Città del Vaticano vige una monarchia assoluta di tipo teocratico, in cui il potere è nelle mani del Pontefice della Chiesa Cattolica. L’esigenza di ufficializzare il potere temporale dei Papi risale all’annessione del Regno d’Italia nel 1870. In questo frangente i bersaglieri hanno occupato Roma, astenendosi dal prendere anche il rione Borgo, lasciato al Pontefice. In pochi giorni gli invasori hanno ristretto progressivamente i territori del Papa, fino a determinare una sorta di prigionia.

La proclamazione della capitale d’Italia

In seguito all’occupazione di Roma nell’ottobre del 1870, la città è stata proclamata capitale d’Italia. In questo modo il regno d’Italia ha definitivamente abolito il potere temporale del pontefice. Il papa Pio IX non ha aderito alla legge delle guarentigie, che garantiva l’indipendenza del papa ma non la sua sovranità. Proprio in questi anni nasce la cosiddetta questione romana, per stabilire i rapporti tra sovrani e la chiesa.

La questione romana

Questa problematica è durata 59 anni, fino a quando Mussolini e Gasparri hanno firmato i Patti Lateranensi l’11 febbraio 1929. Con questo trattato i due firmatari hanno riconosciuto reciprocamente il proprio potere. Nello specifico l’Italia riconosce al Pontefice una piena sovranità all’interno del suo territorio incluso nello Stato del Vaticano. Il confine è delimitato dalle mura Leonine e della piazza San Pietro. La Costituzione italiana ha riconosciuto ufficialmente i Patti Lateranensi nell’art.7.

Sonia Faseli

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