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Il Club del Libro Nerd – Dune

Dune è un (anzi, IL) romanzo di genere fantascientifico di Frank Herbert, edito per la prima volta nel 1965. È il primo di una serie di 6 romanzi che insieme formano il corpus centrale (Il Ciclo di Dune) di un ben più ampio universo espanso derivato da quest’opera. Dune è inoltre il romanzo che ad oggi detiene il record di vendite nell’ambito del genere fantascientifico con 12 milioni di copie.

La trama in breve

Arrakis è il pianeta più inospitale della galassia, una landa di sabbia e rocce popolata da mostri vermiformi e soggetta a continue tempeste devastanti. Un luogo da cancellare, se non fosse per la preziosa sostanza prodotta capace di donare la facoltà di aprire i propri orizzonti mentali.

Il giovane Paul, figlio del duca Leto, non sa quasi nulla del pianeta quando gli annunciano che sarà la sua prossima destinazione, ma poi, pian piano, piccoli frammenti di ricordi inizieranno a ricongiungersi come tasselli di un complesso puzzle. È su Arrakis, meglio noto come Dune, che il destino di Paul si compirà.

L’universo (infinito) di Dune

Quello di Dune è uno degli universi immaginari più complessi, ma allo stesso tempo coerenti e dettagliati del genere fantascientifico. A Frank Herbertndobbiamo quella che è divenuta la parte centrale della narrazione (un corpus di 6 libri usciti nell’arco di 15 anni dal primo) continuata poi dal figlio Brian assieme a Kevin J. Anderson, i quali hanno realizzato due trilogie prequel (Prelude to Dune e Legends of Dune) e una “bilogia” conclusiva a completamento della serie originale.

Nonostante la mole di romanzi, la saga è ancora in espansione, infatti la coppia di scrittori nel 2008 ha dato inizio ad una nuova tetralogia, ancora non terminata, che analizza da vicino alcuni personaggi specifici: Heros of Dune; ma non solo, nell’universo espanso troviamo altre opere “focus”, come la trilogia Great Shools of Dune e la The Cladan Trilogy (anche questa ancora in fase di completamento). Infine, Brian Herbert e Kevin J. Anderson non si sono fermati a questo, ma negli anni hanno realizzato altri 9 racconti ambientati nell’universo fantascientifico di Dune.

Dune: commento personale

Che dire, Dune è difficilmente criticabile in negativo, sotto ogni punto di vista, sia “tecnico” che a livello di presa sul pubblico. L’operazione dell’autore non è “solo” narrativa, ma quasi antropologica. Il romanzo è quella che viene definita un’etnografia, dove non solo ci viene raccontata una storia straordinaria e ricca di colpi di scena, ma ci viene restituita un’accuratissima descrizione dell’ambiente e della cultura di un popolo (anche se immaginario).

Dune è considerato dal mainstream uno de classici della fantascienza e per certi versi è così, o meglio, l’opera incarna quelli che sono certamente tutti gli stereotipi del genere, ma, fortunatamente, come tutte le opere destinate all’immortalità e all’essere sempre attuali anche questa riesce ad andare oltre la storia raccontata e a farci riflettere. Forse in Dune la fantascienza è soltanto uno sfondo.

L’opera è infatti una lunga riflessione sulla politica, sul prezzo del potere, sulla capacità trainante della religione e dei suoi lati oscuri quando essa diviene fanatismo, ma anche un trattato di ecologia e solidarietà. Ma non solo, Dune è anche un romanzo di formazione, infatti quello del protagonista (e forse anche del lettore) può essere definito a tutti gli effetti un percorso di crescita verso l’essenza del suo vero IO, corroborato da un sapiente contrasto tra la rigidità della società dettata dall’impero e vere e proprie esperienze sciamaniche di evasione.

Dune non è un libro leggero, tutt’altro, è piuttosto un’opera di Mozart che richiede impegno nel leggerlo ed esattamente come il suo famoso Requiem è una perfetta fusione di melodramma e sacralità. Ci sarà un motivo se mostri sacri (e soprattutto sognatori) come George Lucas e Steven Spielberg abbiano sempre affermato di sentirsi in debito nei confronti di quest’opera. VOTO: 9

Dario Bettati

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Dario Bettati

Laureato in Teorie e Pratiche dell’Antropologia e laureato magistrale in Discipline Etno-Antropologiche. Studioso e appassionato delle “declinazioni” più contemporanee e "Pop" della cultura e della società, divulgatore scientifico, ma soprattutto un grande e grosso NERD.
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