Paolo Petrecca ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di direttore di Rai Sport; lascerà l’incarico alla fine dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Al suo posto, provvisoriamente, subentrerà il vice direttore Marco Lollobrigida. A scatenare la vicenda che ha portato al suo passo indietro è stata la sua fallimentare telecronaca della Cerimonia d’apertura dei Giochi, ma i problemi erano iniziati molto prima.

Il mandato di Petrecca è stato costellato sin dall’inizio dalle proteste della redazione, che lo ha sfiduciato per ben due volte durante la presentazione del suo piano editoriale. Alla luce dei nuovi sviluppi, i redattori potranno ritirare lo sciopero di tre giorni programmato alla fine delle competizioni sportive; per indirlo, avevano intrapreso giusto ieri le procedure di raffreddamento.

Stefano Graziano, capogruppo del PD in commissione vigilanza Rai, ha così commentato la notizia: «Le dimissioni di Petrecca da RaiSport erano necessarie e arrivano comunque in ritardo. Petrecca è l’emblema di Telemeloni e del metodo con cui il Governo ha privilegiato logiche di appartenenza e vicinanza politica rispetto al merito e alla valorizzazione delle professionalità interne al servizio pubblico televisivo. Un’impostazione che ha finito per indebolire l’autorevolezza dell’informazione e più in generale dell’intero sistema Rai. Ora serve una vera discontinuità. Non si può continuare con il meccanismo del “rimuovere per promuovere” o con semplici ricollocazioni interne. Il servizio pubblico ha bisogno di trasparenza, competenza e indipendenza, non di operazioni di facciata».

Le gaffe di Petrecca alla Cerimonia d’apertura di Milano-Cortina e la richiesta di dimissioni da parte della redazione di Rai Sport

La scelta dell’ormai ex direttore di restare al suo posto, nonostante la débâcle della serata inaugurale di Milano-Cortina 2026 aveva fatto storcere il naso a tutti, causando un’adesione massiccia allo sciopero delle firme che ha visto protagonisti i giornalisti Rai solidali a Rai Sport. L’obiettivo delle proteste, come si legge in una nota ufficiale, era «ristabilire con decisioni chiare la credibilità dell’azienda».

Petrecca aveva scelto di commentare personalmente la Cerimonia, al posto di Auro Bulbarelli, costretto a rinunciare dopo aver anticipato informazioni riguardo alla presenza a San Siro del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Era, però, riuscito a far peggio, confondendo Matilda De Angelis e Mariah Carey, Laura Mattarella con la presidente del CIO, e non ricordando i nomi di diversi tedofori. Impensabile, già da quella sera, un epilogo diverso da quello appena annunciato.

Federica Checchia