In una delle rare interviste rilasciate, qualche anno fa, a Verissimo, Valentina Persia raccontò del primo grande dolore della sua vita. Quello causato dalla scomparsa improvvisa del compagno Salvo. “Quando lui è morto”, ha detto l’attrice, “dopo 4 anni di frequentazione, fu uno choc. Salvo mi aveva però promesso che ci sarebbe stato sempre per me e mi aveva chiesto di non smettere mai di fare sorridere. Io gli dissi che l’avrei fatto e ancora oggi mi viene proprio facile”.
“Amava tantissimo i miei capelli fluenti e ricci”, aveva poi aggiunto Valentina, “era una persona buona, l’unico dispiacere che ho, ce l’ho per lui. Se ne è andato a 42 anni, il suo cuore aveva una cardiopatia congenita: quando siamo stati insieme, lui ha avuto un infarto ogni anno, ma mi aveva preparato, dicendomi che, se non fosse vissuto a lungo, lui sarebbe comunque stato felice, perché con me gli anni vissuti sono stati doppi, se non tripli”. Per fortuna, a ridare il sorriso a Valentina ci ha pensato un evento felice. Nel 2015 è arrivata infatti la maternità (da single) con la nascita dei gemellini Lorenzo e Carlotta, grazie alla fecondazione in vitro.
“Andando avanti con l’età”, aveva spiegato Valentina a Storie di donne al bivio, “sentivo il desiderio sempre più forte di diventare madre. Io ho una famiglia numerosa, casa mia è sempre stata un vociare. Ero diventata sempre più esigente, anche perché a livello professionale ero realizzata. È così che ho deciso di avere un figlio da sola. È una prerogativa di tante, non sono l’unica”. Insomma, ha poi aggiunto la comica, “mi sono data una chance. Se ci fossi riuscita bene, altrimenti mi sarei arresa all’idea di non essere madre. Ce l’ho fatta”.
Ospite nel 2020 a Domenica Live, ha raccontato di aver vissuto momenti di sensi di colpa perché l’amore materno per i suoi adorati figli non si è presentato subito:
“Ho provato disagio, ma c’è chi va anche oltre. Io pensavo di essere perfetta, ho sempre avuto l’istinto materno, avevo tanti nipoti e insegnavo alla materna. Ma quello che accade nel grembo materno non è calcolabile. Quando mi hanno messo i miei figli sulla pancia, ho cercato quella sensazione ma non tutte la avvertono.”Ospite nel 2020 a Domenica Live, ha raccontato di aver vissuto momenti di sensi di colpa perché l’amore materno per i suoi adorati figli non si è presentato subito:
“Ho provato disagio, ma c’è chi va anche oltre. Io pensavo di essere perfetta, ho sempre avuto l’istinto materno, avevo tanti nipoti e insegnavo alla materna. Ma quello che accade nel grembo materno non è calcolabile. Quando mi hanno messo i miei figli sulla pancia, ho cercato quella sensazione ma non tutte la avvertono.”
La depressione post-partum di Valentina Persia
Purtroppo, dopo il parto dei gemelli è arrivato uno spiacevole imprevisto. “Ho avuto un momento di inciampo, comune a molte donne”, ha detto Valentina riferendosi alla sua depressione post-partum, “in Italia c’è l’abitudine a parlare di quanto sia bello essere mamma dal momento del parto, ma in realtà queste sensazioni spesso non arrivano immediatamente”.
E ancora: “”È cominciata subito dopo il ritorno a casa con Carlotta, mentre Lorenzo è rimasto in ospedale due settimane. Io ero maestra di scuola materna per cui ero sicura che sarei stata capace, ma in realtà non lo sono stata. Io volevo la perfezione del teatro, ero rigorosa. Non ci riuscivo, però, ma soprattutto non capivo che si deve andare a braccio”. Fu un pediatra, alla fine, a capire quello che stava accadendo all’attrice. “Arrivai lì in ritardo e scoppiai a piangere, così capì che stavo chiedendo aiuto“. Ma da quel momento, Valentina Persia è riuscita a riprendersi brillantemente.





