Il cinema sposa la religione nel nuovo film documentario di Martin Scorsese, il maestro indiscusso del cinema moderno, su una figura di grande impatto nel nostro secolo: Papa Francesco. Ad un anno esatto dalla sua morte il docufilm sarà proiettato in Vaticano in un evento privato per una visione sacra e speciale. Le prime immagini della pellicola: “Aldeas”
Aldeas
Il nuovo film di Martin Scorsese, intitolato Aldeas, l’ultimo sogno di Papa Francesco, verrà presentato in anteprima con una proiezione privata in Vaticano martedì, a un anno dalla morte del pontefice. Scholas Occurrentes, un movimento educativo cattolico globale fondato dal defunto Papa Francesco, ha diffuso alcune immagini in anteprima del film. Film che Scorsese e la sua troupe hanno girato in Italia, Indonesia, Gambia e Città del Vaticano. Secondo la sinossi, Aldeas contiene l’ultima testimonianza inedita del pontefice, registrata poco prima della sua scomparsa.

“Al centro del film c’è un’opera in cui intere comunità si uniscono per creare e condividere le proprie storie, incluso il ritorno di Martin Scorsese nel villaggio di suo nonno in Sicilia. Lì dove lavora con i giovani del posto per realizzare un film tutto loro”, si legge nella sinossi.
“Aldeas” viene descritto come “una potente convergenza delle visioni di arte, spiritualità e umanità di Papa Francesco e Martin Scorsese”, che va “oltre il cinema tradizionale, trasformando la narrazione in un atto di resistenza, identità e scopo, e posizionando il cinema come forza per una nuova cultura”. Il materiale promozionale del film afferma inoltre che “Aldeas” affonda le sue radici nella visione di Papa Francesco. Il film è stato descritto come “un progetto straordinariamente poetico e profondamente trasformativo, perché raggiunge la radice stessa della vita umana. Si tratta della nostra socialità, i nostri conflitti e l’essenza stessa del cammino della vita”.
Il Papa a favore del cinema
Il comunicato prosegue: “L’ex pontefice ha compreso che il cinema avrebbe svolto un ruolo fondamentale nel rendere realtà la cultura dell’incontro. Partendo dalle periferie, il progetto crea uno spazio in cui le persone possano raccontare le proprie storie, celebrando la diversità culturale e promuovendo al contempo il dialogo interculturale e intergenerazionale. È un nuovo tipo di cinema, nato da un nuovo tipo di educazione, che contribuisce a plasmare una nuova cultura”.
Il 21 aprile, esattamente un anno dopo la scomparsa di Papa Francesco, il film “Aldeas” verrà proiettato a pochi passi da dove visse e dove la sua vita si concluse. «Questo film è un omaggio al Santo Padre», ha dichiarato Scorsese in un comunicato. «Onora la sua memoria incarnando lo spirito del suo ministero e il suo sogno di creare una cultura sempre più umana. In questo momento storico, credo che non sia solo un sogno, ma una necessità».
Le dichiarazioni di Scorsese
In un’intervista rilasciata lo scorso giugno a Variety durante il Taormina Film Festival, Scorsese ha parlato della componente siciliana di questo progetto: “In un certo senso, credo che per me [il legame con la Sicilia], unito alle esperienze religiose, abbia alimentato la curiosità e la ricerca della mia identità. Di chi sono”, ha affermato. “Aldeas” è prodotto da Aldeas Scholas Films in associazione con la Sikelia Productions di Scorsese e Massive Owl Productions. Tra i produttori figurano Scorsese, Teresa Leveratto, Ezequiel del Corral e Alfonso Gomez-Rejon, mentre Lisa Frechette, Romilda de Luca, Ariel Tcach e Ariel Broitman ricoprono il ruolo di produttori esecutivi. I registi Clare Tavernor e Johnny Shipley, insieme alla produttrice Amy Foster, guidano il team creativo. Hanno contribuito al film anche gli acclamati direttori della fotografia Ellen Kuras e Salvatore Totino





