Cultura

Il Globe Theatre presenta il nuovo nome e la nuova stagione in conferenza stampa

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C’è un’atmosfera tesa al Globe Theatre mentre gli spalti si riempono di giornalisti, cameramen, fotografi e addetti ai lavori. Il palco è vuoto, in attesa dell’avvio della conferenza stampa e del prossimo inizio della stagione teatrale il 30 giugno. C’è uno strano silenzio per chi è abituato a vivere questo luogo da spettatore, da uomo o donna di teatro.

Poco dopo le 12.00 intorno al tavolo sul palco si siedono le personalità che presenzieranno alla conferenza stampa: la sindaca Virginia Raggi, al centro; l’Assessora alla Cultura di Roma, Lorenza Fruci; Susanna e Carlotta Proietti; Maria Teresa Toti, presidente della Fondazione Silvano Toti; il presidente del Teatro di Roma, Emanuele Bevilacqua ed infine Barberio Corsetti, consulente artistico del Teatro di Roma.

Il Globe Theatre di Roma parte il 30 giugno con una nuova stagione, Credits: studentville
Il Globe Theatre di Roma parte il 30 giugno con una nuova stagione, Credits: studentville

Il “Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti”: un nuovo nome per omaggiare il Maestro

Virginia Raggi prende la parola e dà inizio alla conferenza stampa, sottolineando che “veniamo da un anno duro, aggravato da una dolorosissima perdita“. La sindaca allude alla recente scomparsa dell’attore, regista ed artista a tutto tondo Gigi Proietti. Il Globe ha voluto omaggiare il suo ultimo direttore artistico, cambiando lo storico nome della “O di legno“, aggiungendo nella titolazione il nome dell’artista che, con la sua cultura di un teatro tra il colto e il popolare, ha lasciato una traccia indelebile nei primi 18 anni di vita del teatro.

Il Globe Theatre omaggia Gigi Proietti cambiando il nome del Teatro, Credits: Ildogville.it
Il Globe Theatre omaggia Gigi Proietti cambiando il nome del Teatro, Credits: Ildogville.it

Il nuovo logo riporta quindi il nuovo nome ufficiale della struttura elisabettiana: “Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti“. La sindaca, dopo aver presentato il nuovo logo, ringrazia per la modifica del nome del teatro e per “non aver mollato“. Aggiunge: “È un bel regalo che stiamo facendo alla città“.

Interviene poi Carlotta Proietti per esprimere la sua emozione nel “poter guardare questo logo e sapere che [il teatro] porterà il nome di nostro padre.” Porge poi i suoi ringraziamenti alla famiglia Toti, che in questa occasione ha dimostrato una grande generosità e la stima che aveva del genio di Proietti.

La stagione 2021 del Globe Theatre: le opere in scena dal 30 giugno al 10 ottobre

30 giugno – 25 luglio “Romeo e Giulietta” (Regia di Gigi Proietti)

La stagione viene inaugurata da una delle tragedie shakespeariane più famose, “Romeo e Giulietta“. Susanna Proietti sottolinea che questa è stata una scelta simbolica: si tratta infatti dell’opera che ha aperto il Globe 18 anni fa ed è un modo concreto per ricordare Gigi Proietti, che ne ha curato la regia, in questa prima stagione senza di lui.

28 luglio – 8 agosto “La dodicesima notte” (Regia di Loredana Scaramella)

Lo spettacolo torna dopo il successo della scorsa estate. Una messa in scena “covid-free” con una compagnia numerosa che mantiene il rigoroso distanziamento sociale, senza che lo spettatore se ne renda conto. “Perchè segue altro“, dice la regista, ovvero un’avvincente narrazione, messa in risalto da una convincente regia.

10 – 15 agosto “Sogno di una notte di mezza estate” (Regia di Riccardo Cavallo)

Oramai immancabile, ancora una volta torna la messa in scena della commedia “Sogno di una notte di mezza estate“.

Scena da "Sogno di una notte di mezza estate", Credits: Globetheatreroma.com
Scena da “Sogno di una notte di mezza estate”, Credits: Globetheatreroma.com

19 – 29 agosto “Misura per Misura” (Regia Giacomo Bisordi)

Si tratta della prima collaborazione con l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico“, che porterà gli allievi e le allieve dell’accademia romana a calcare le scene del Globe Theatre. Michele Lorenzo Eburnea, l’attore che interpreterà il protagonista maschile, riferisce dell’emozione che provano ad essere nella posizione “di raccogliere l’eredità di un uomo che voleva un teatro popolare e di restituire quello spirito” e racconta di quanta attualità si ritrovi in un testo che parla sì di epidemia, ma anche di una crisi politica in atto. C’è tanto “che ancora risuona” aggiunge la collega e coprotagonista, Chiara Ferrari.

1 – 5, 9 – 12 settembre “Venere e Adone” ( Regia di Daniele Salvo)

Un testo scritto da Shakespeare durante un’epidemia di peste, racconta il regista. “Il poema è in egual misura comico, erotico e commovente: la Venere di Shakespeare è passionale, una dea innamorata e pazza di desiderio. Adone è un giovane bellissimo che le sfugge e preferisce i piaceri della caccia a quelli dell’amore, sia pur divino“.

17 settembre – 3 ottobre “Falstaff e le allegre comari di Windsor” (Regia di Marco Carniti)

In questa versione del testo shakespeariano troviamo un arricchimento del ruolo di Falstaff con frammenti dall'”Enrico IV” e dall'”Enrico V“, “i testi dove Falstaff prende più spessore“, puntualizza il regista. Carniti sottolinea l’operazione in un certo qual senso affettuosa dietro alla costituzione di questa “compagnia fatta col cuore“: un gruppo costituito da 16 interpreti che sono stati tutti trasformati dal confronto con Gigi Proietti.

Segue dal 7 al 10 ottobre “Pene d’amor perdute” con la regia di Danilo Capezzani e una compagnia composta da allievi o neodiplomati dell’Accademia “Silvio d’Amico“.

Oltre il testo shakespeariano

Lungo l’estate si alterneranno agli spettacolo citati, quelli della rassegna “Non solo Shakespeare” con gli spettacoli “Tutta scena – Il teatro in camera al Globe Theatre“, “Intestame’” e “Faust“.

Si rinnova inoltre la fortunata iniziativa “Al Globe con mamma e papà“, curata da Gigi Palla, per avvicinare i giovanissimi e i bambini al mondo e alla magia del teatro. Da luglio a settembre avranno luogo delle matinée degli spettacoli “Riccardino terzo“, seguito da “C’è del marcio in Danimarca“, con cui si cerca di rivolgersi anche ai più grandini, e “Nonna Lia(r) e le sue tre nipoti“.

Una stagione, insomma, variegata e “ricca”, come si è oggi ripetuto più volte su quel palco. Una nuova apertura di un grande teatro che vuole ricordare la perdita di un grandissimo talento artistico, celebrare il teatro popolare in cui Gigi credeva e, comunque, vivere quest’apertura come una grande festa. Al Globe gli occhi please!

Debora Troiani

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Debora Troiani

Laureata in Lingue, Letterature, Culture e Traduzioni alla Sapienza, studio ora Editoria e Scrittura, con un curriculum orientato al giornalismo. Sono una grande appassionata di lingue e letterature straniere (soprattutto russa e tedesca), di teatro, cinema e in generale di forme d'arte impegnata che affronta temi sociali.

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