Dal prossimo 24 novembre, il governo tedesco revocherà le restrizioni all’esportazione di armi verso Israele, riprendendo così i normali rapporti commerciali. La Germania aveva applicato un parziale embargo lo scorso 8 agosto, circa due mesi prima dell’accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. In via ufficiale, il blocco riguardava soltanto le munizioni che avrebbero potuto essere impiegate contro il popolo palestinese. Un’interrogazione parlamentare, tuttavia, aveva evidenziato l’estensione maggiore della sanzione.

La Germania è il secondo fornitore di armi a Israele, dopo gli Stati Uniti

In questi tre mesi, in ogni caso, non è mai cessata la vendita di strumenti usati per scopi di difesa, come sottolineato dal giornale Suddeutsche Zeitung. Il governo tedesco aveva scelto di porre fine alla fornitura di armi dopo l’annuncio da parte di Netanyahu di un piano volto a occupare e conquistare interamente Gaza City.

La Germania, subito dopo gli Stati Uniti, è il Paese che procura il maggior numero di armi a Israele. Nonostante l’appoggio alla nazione non sia mai venuto meno, la notizia del suo embargo aveva suscitato diverse reazioni, positive e negative. Negli ultimi due anni, anche la Spagna, il Regno Unito, la Slovenia e altri Paesi hanno predisposto misure simili.

Federica Checchia