Sanremo non è ancora iniziato ufficialmente (come sappiamo comincerà oggi), ma il fashion sì, è già in modalità competizione totale. L’Eni carpet 2026 è stato il primo vero spoiler estetico della settimana più importante della musica italiana, e l’energia è chiarissima: di safe non c’è nulla, sì alla personalità. I cantanti non possono portare solo una canzone, dovranno costruire una narrativa visiva. E se questo è solo l’inizio, prepariamoci a una settimana molto, molto fashion. Da questo primo assaggio, viva il tailoring dark e un po’ teatrale. E, ovviamente, a noi ci piace.

Eni carpet Sanremo 2026: tutti i look più iconici (e chi ha già vinto la fashion battle)

Quest’anno la vibe generale è diviso tra due universi: da una parte il minimalismo studiato, dall’altra il drama puro. Nessuna via di mezzo.

Partiamo subito con uno dei momenti che ci sono piaciuti di più, c’è un Fedez in Jil Sander. Lui ha fatto quello che Fedez sa fare meglio: prendi il classico, e rendilo leggermente destabilizzante. Trench di pelle nero indossato senza niente sotto, pelle a contatto diretto. Minimal, ma in tensione.

La nostra preferita è Mara Sattei in Vivienne Westwood, che ha giocato con il tailoring mannish, ma con twist intelligenti: cravatta check indossata come foulard e silhouette precisa ma rilassata. È quel tipo di look che non chiede attenzione, ma la ottiene comunque.

E poi Michele Bravi in Antonio Marras, forse uno dei più coerenti esteticamente. Gessato oversize, cappotto sulle spalle, costruzione artigianale. Sembra uscito da un film europeo indie che vincerà premi ovunque. E ovviamente, è il nostro preferito.

Levante, Arisa ed Elettra Lamborghini: arriva la main character energy

Levante in Emporio Armani ci è piaciuta. Maxi cappotto con revers in raso, collant magenta, silhouette potente. È glamour ma filtrato attraverso la sua estetica precisa, senza alcun tradimeno.

Arisa in Dries Van Noten ha scelto la strada opposta: piume bianche, leggerezza e una presenza quasi eterea. Un look che funziona perché è costruito per restare. Menzione speciale al makeup. Ma che bellezza.

E poi lei, Elettra Lamborghini in Yanina Couture, pura diva energy. Sirena strapless in velluto, coprispalle in pelliccia, gioielli importanti. Non sta partecipando al Festival, sta vivendo il suo film personale.

Le Bambole di Pezza, Ditonellapiaga e Patty Pravo: il drama che vogliamo vedere

Sanremo ha bisogno di teatralità, e loro hanno consegnato. Le Bambole di Pezza in John Richmond hanno portato un total white fatto di pizzo, cristalli, trasparenze e una corona. Possiamo dire miglior coordinato di sempre? Che sogno sarebbe vederle tutte in Vivienne. Ditonellapiaga in versione Cruella moderna ha giocato con contrasti forti: pelliccia black&white, pois, scarpe a contrasto. Fashion, non safe.

E poi Patty Pravo, che non segue i trend perché è lei il trend. Maxi dress nero con fiamme rosa e veletta sul viso. Icona, punto.