Cinema

Old but Gold: “Il miracolo della 34ª strada”, qual è il miracolo di Babbo Natale?

Il miracolo della 34ª strada è uno dei grandi classici natalizi d’epoca che devono essere visti almeno una volta nella vita. Una commedia fantastica adatta a tutti, ai fanciullini che ancora credono in Babbo Natale e a chi ha smesso di crederci. Tratto dal racconto di Valentine Davies, la versione che vi proponiamo oggi è quella diretta da George Seaton nel 1947.

A volte la data di uscita di un film può essere un limite, quando vediamo che è troppo lontana dal presente tendiamo a lasciar perdere, a optare per un cinema più vicino a noi e più familiare. Eppure lasciarsi trasportare in quelle atmosfere in bianco e nero del cinema narrativo classico ha qualcosa di magico. E se non cediamo alla magia a Natale, quale altra occasione abbiamo per scrollarci di dosso i dogmi razionali della vita adulta e tornare a guardare il mondo con gli occhi carichi di stupore e stelle di quando eravamo bambini?

Un frame del processo di Babbo Natale nel film "Il miracolo della 34ª strada" - Photo Credits: Everyeye Cinema
Un frame del processo di Babbo Natale nel film “Il miracolo della 34ª strada” – Photo Credits: Everyeye Cinema

Il miracolo della 34ª strada, un classico da Oscar

I grandi magazzini Macy’s di New York, all’angolo tra la 7a e la 34a strada, stanno organizzando una parata di Natale per inaugurare i festeggiamenti. L’attore assunto per interpretare Babbo Natale è ubriaco, e l’anziano signor Kris Kringle (Edmund Gwenn) si ritrova a prendere il suo posto. Presto Kris diventa un Babbo Natale amato dai bambini tanto quanto dai loro genitori. Anche il concorrente di Macy’s, Lamberg, vuole l’uomo che intanto ha dichiarato di essere il vero Babbo Natale. Quando l’offerta viene rifiutata, Lamberg ingaggia delle persone per provocarlo e farlo chiudere in un istituto mentale. In suo aiuto interviene l’avvocato Fred Gailey (John Payne), amico della piccola Susan (Natalie Wood), figlia dell’organizzatrice della parata Doris Walker (Maureen O’Hara).

Conservato dal 2005 nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, nel 1948 il film vinse tre premi Oscar e due Golden Globes. Nel 1994 fu realizzato un remake, Miracolo nella 34ª strada, probabilmente più conosciuto dell’originale, diretto da Les Mayfield con Richard Attenborough (Jurassic Park) nei panni di Babbo Natale e Mara Wilson (Matilda 6 mitica) in quelli della piccola Susan.

(From the collection of the Academy Film Archive, courtesy of Twentieth Century Fox)
From the collection of the Academy Film Archive, courtesy of Twentieth Century Fox

Babbo Natale esiste davvero?

Sarebbe bello se bastasse un processo per dichiarare ad una nazione intera, e perché no a tutto il mondo, che Babbo Natale esiste veramente. Ma se lui fosse realtà, si metterebbe davvero a passeggiare per le vie di New York con il rischio di essere preso per pazzo? Forse sì, ma il punto non è questo, questa favola natalizia non ha la presunzione di dirci in cosa credere o non credere. Noi diamo per certo che Kris Kringle sia veramente Babbo Natale, ma ad un’analisi unicamente razionale potrebbe trattarsi semplicemente di un uomo convinto di esserlo, un uomo buono e pacifico ma affetto da disturbo di personalità. Eppure nel film ci risulta quasi naturale, istintivo, essere certi che lui sia chi dice di essere. Perché?

Il miracolo di Babbo Natale

Probabilmente perché abbiamo bisogno di crederci. Abbiamo bisogno di sperare che tutto ciò che lui rappresenta sia reale, in contrasto con i limiti della nostra società sempre più materialistica, basata unicamente sul guadagno, in cui non sembra esserci più spazio per la magia che riscalda i cuori, unisce le persone ed invoglia ad essere buoni. Il Natale in fin dei conti può essere racchiuso in questo. Che si creda o meno nel Natale cristiano, la festività ha radici folcloristiche ben più antiche e ovunque nel mondo tradizioni diverse sono unite dallo stesso spirito.

C’è di bello le luci, Babbo Natale…” direbbe un certo bambino dello Zecchino d’Oro. Babbo Natale potrà non esistere nei panni di un reale Kris Kringle, ma lo spirito che si avverte ogni anno in questo periodo è quasi palpabile. Il miracolo di Babbo Natale è questo. Una festività che ci ricordi lo spirito di condivisione, che ci vieti di rinchiudere in una gabbia il nostro fanciullino interiore. Che ci spinga a credere che qualcosa di buono sia possibile, sempre e ancora. Nonostante tutto.

Oh, Natale non è solo un giorno. È uno stato d’animo.

Un frame del film "Il miracolo della 34ª strada" - Photo Credits: CineHunters
Un frame del film “Il miracolo della 34ª strada” – Photo Credits: CineHunters

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Articolo a cura di Eleonora Chionni

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