Il Napoli di Ancelotti e il suo progetto di crescita

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Di Redazione Metropolitan

Ancora vittoriosa la squadra di Carlo Ancelotti dopo la trasferta di Udine. Mentre De Laurentiis coccola il suo allenatore, il Napoli si prepara alla difficile trasferta di Parigi.

Dris Mertens, autore di un’ottima partita a Udine

Dopo  la partita persa a Torino contro la Juventus era già partito il processo al nuovo Napoli di Ancelotti; i paragoni con Maurizio Sarri e il suo giocattolo quasi perfetto sembravano inevitabili in una piazza molto umorale come quella partenopea. Poi è arrivata la fondamentale vittoria in Champions contro il Liverpool, che ha dato speranza per il cammino europeo e soprattutto legittimato il lavoro che sta facendo l’allenatore, peraltro più volte lodato pubblicamente dal presidente. Proprio De Laurentiis sembra innamorato pazzo di Carlo Ancelotti, tanto da aver dichiarato di volerlo per 5-6 anni sulla panchina della propria squadra. Ne sta uscendo fuori la figura di un allenatore manager, molto vicina a quella tipica del calcio inglese e il suo raggio di azione sembra davvero a 360 gradi. Dal punto di vista tattico Ancelotti ha impiegato qualche partita per apportare le giuste correzioni, non volendo inizialmente stravolgere il lavoro di Sarri. Il passaggio al 4-4-2 ha garantito forse meno spettacolarità ma una maggiore concretezza e copertura,  oltre alla possibilità di avvicinare un giocatore come Insigne alla porta e creare i presupposti  per una eventuale convivenza anche tra Milik e Mertens. Il belga, ragionamenti alla mano,  potrebbe essere proprio il giocatore a beneficiarne maggiormente, come si è visto anche a Udine con il gol e l’assist fornito.

Il gol di Insigne col Liverpool ha cambiato le prospettive europee di questo Napoli

Intanto è alle porte la sfida europea di prestigio contro il PSG, in programma mercoledì in Francia. Se i francesi rinunciano ancora a Buffon per squalifica, Ancelotti dovrebbe affidarsi a quello che, attualmente, è il Napoli che maggiormente si avvicina a quello titolare con Ospina che riprenderà il posto tra i pali dopo averlo ceduto a Karnezis a Udine contro la sua ex squadra, con la linea difensiva classica composta da Hysaj, Albiol, Koulibaly e Mario Rui. A centrocampo Callejon e Zielinski presidieranno le fasce mentre Allan e Hamsik giocheranno in mezzo. Coppia di attacco con Insigne che farà da spalla a Milik, in vantaggio su Mertens per una maglia da titolare. Ma la vera forza di questo Napoli sembra essere proprio la scelta e le alternative, proprio i punti spesso contestati a Sarri in passato. Ancelotti ha dimostrato di non avere alcuna paura ad attingere a piene mani tra la profondità della sua rosa, rivalutando giocatori come Maksimovic o Ounas che sembravano davvero ai margini lo scorso anno.

Tenere il passo di questa Juventus sembra dura, ma la squadra di Ancelotti sembra avere tutte le carte in tavola per continuare il proprio progetto di crescita e piazzarsi in pole position per la corsa al secondo posto, viste anche le difficoltà di alcune delle rivali.