Aspettando Sampdoria-Sassuolo, la giornata di serie A mette in vetrina le piccole e un magnifico Napoli che continua a vincere.
La sosta per le nazionali non sempre fa male, anzi talvolta aiuta a risollevare situazioni critiche, come nel caso di Empoli e Frosinone.
Le due compagini danno vita ad una splendida partita e sei gol, facendo vedere che la sfortuna talvolta influisce più del dovuto.
Il Frosinone ritrova anche un Ciofani in gran forma, mentre l’Empoli si gode l’imminente (forse) esplosione di Salih Ucan.

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Per il Genoa invece la pausa forzata è stata una vera benedizione, visto il pari strappato con grande coraggio dallo Stadium, alla Juventus.
Il gol di Bessa ad un quarto d’ora dalla fine, ha regalato una ventata di aria fresca al Grifone dopo la sciagurata sconfitta di contro il Parma.
Per i campioni in carica invece si tratta di uno stop più problematico di un semplice pareggio; non c’è solo il fatto che sia avvenuto in casa, ma soprattutto la modalità con cui è arrivato il gol.
Le difficoltà difensive iniziano ad emergere, soprattutto nella lettura preventiva dei movimenti avversari sui cross (vedasi Bonucci sul gol). Non basta, perchè l’atteggiamento troppo conservatore di Allegri ha fatto il suo, perchè con squadre alla continua ricerca di punti, non te lo puoi permettere.
Scaccia la crisi anche la Spal che batte una Roma irriconoscibile all’Olimpico; per i ferraresi finalmente arriva anche il risultato, oltre che il bel gioco mostrato fin da inizio torneo.
La Roma invece si ritrova a fare ancora i conti con i soliti problemi di personalità: i nuovi innesti sembrano averne ben poca, creando un forte dislivello tra la squadra titolare al completo e quella senza senatori.
Pausa benefica anche per la Lazio che vince nei minuti finali dominando un Parma sempre più in crescita, nonostante il crollo finale.
A differenza dei cugini giallorossi, i ragazzi di Simone Inzaghi sembrano aver smaltito le scorie del derby con la seconda vittoria consecutiva che servirà da volano per l’Europa League (c’è il Marsiglia di Rudi Garcia).
Si risveglia anche l’Atalanta, gli uomini di Gasperini si ricompattano e schiacciano per 90′ il malcapitato Chievo del nuovo tecnico Ventura.
Tripletta di Ilicic che fa quello che vuole con la difesa clivense e 5-1 che non lascia spazio ad interpretazioni, chissà se servirà per far uscire dalla crisi la Dea.
Per il Chievo, invece, è sempre più notte fonda, nessuna idea, nessuno schema e condizione psichica disastrosa, Ventura deve immediatamente inventarsi qualcosa.
Il Torino continua ad avere i suoi atavici problemi di tenuta mentale nei 90′; i granata giocano bene per un’ora e poi si dimenticano di essere in campo.
A beneficiare di questo è il Bologna che ritrova i punti dopo la figuraccia di Cagliari, risistemando una partita che si era messa maledettamente male (0-2 nel primo tempo).

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Se per i torinesi permangono i blackout mentali, per i felsinei invece non si trova realmente una quadra nell’assetto tattico.
Il pari tra Fiorentina e Cagliari ha messo in mostra due squadre in ottima salute e senza problemi significativi.
La Viola ha ormai trovato il suo gioco con equilibri ben visibili a centrocampo, il Cagliari ha finalmente assimilato le idee di Maran.
Carlo Ancelotti ha trovato da tempo le chiavi del suo Napoli con un 4-4-2 classico che non snatura l’impianto naturale costruito in tre anni da Sarri.
Una squadra che sa soffrire e colpire al momento giusto; un ottimo biglietto da visita in vista del Paris Saint Germain.
L’Udinese di Velazquez invece alterna momenti di buon calcio a larghi periodi di buio totale in cui potrebbe sempre prendere gol in rapida sequenza.
Se i partenopei accorciano sulla Juventus, i friulani con quattro sconfitte consecutive non vedono la fine del tunnel.
Chiudiamo con un derby di Milano bruttino che ha fatto vedere due squadre con filosofie diverse.
L’Inter di Spalletti è una squadra votata all’attacco che non ama subire il gioco altrui; il Milan di Gattuso invece pensa più a non subire gol, giocando prettamente in difesa.
Ne è nato un derby per lo più in mano ai nerazzurri che sono riusciti a sbloccarlo solo al 92′ con il solito Icardi e grazie all’ennesimo errore in uscita di Donnarumma.
Tra fortuna e idee concrete, l’Inter continua a fare punti mantenendosi al terzo posto con il Barcellona dietro l’angolo, senza l’infortunato Nainggolan.
Il Milan probabilmente deve cominciare a valutare l’idea di cambiare qualcosa se non vuole perdere troppi punti in ottica Champions.





