Appena un giorno dopo aver presentato il nuovo governo della Francia, il primo ministro Sébastien Lecornu ha presentato le sue dimissioni al presidente Emmanuel Macron, che le ha accettate. Non sono ancora chiare le cause della sua decisione improvvisa, ma è probabile che il neo-premier non abbia ricevuto dall’Assemblea nazionale il sostegno necessario per ufficializzare l’esecutivo.
Lecornu ha trentanove anni, ed è il quinto capo di governo francese in due anni. Macron gli aveva affidato l’incarico meno di un mese fa, dopo il passo indietro di François Bayrou, sfiduciato dal parlamento. «Dopo le dimissioni di Sébastien Lecornu, chiediamo l’esame immediato della mozione depositata da 104 deputati per la destituzione di Emmanuel Macron» ha scritto in un post pubblicato su X il leader del partito della sinsitra radicale, Jean-Luc Mélenchon.
Sébastien Lecornu aveva annunciato ieri il nuovo governo
Appena ieri, dopo alcune settimane di consultazioni con i partiti, ha presentato il suo nuovo governo, molto simile al precedente. Tra le poche sostituzioni effettuate, spicca la sostituzione di Eric Lombard con Roland Lescure al Ministero dell’Economia. Lombard era in carica dal dicembre del 2024, mentre Lescure, tra i fedelissimi di Macron, era stato in precedenza ministro dell’Industria.
Le scelte scontate e poco coraggiose di Lecornu non sono piaciute agli oppositori e alla popolazione, ma neanche ai membri della sua stessa coalizione. La lista dei ministri da lui annunciata ha attirato su di sé critiche da parte della sinistra e anche dai Repubblicani, di destra.
Federica Checchia





