Eccoci ancora una volta ad immaginare una storia alternativa di un film o di una serie TV nella nostra rubrica What if. Ci chiediamo appunto: “E se… qualcosa fosse andato in modo diverso?” e ci divertiamo ad immaginare una trama o solo un finale alternativo. Oggi è il turno di uno dei film d’animazione Disney più amati: Il re leone.

Il re leone in breve

Le terre del branco vivono in armonia con a capo il re Mufasa. Il figlio Simba cresce sapendo che un giorno diventerà re, al contrario dello zio Scar che vive nell’ombra bramando il posto di comando. Mufasa muore prematuramente proprio a causa del fratello che con uno stratagemma si libera anche di Simba. Il piccolo crescerà lontano dal branco, in compagnia di Timon e Pumbaa. Finalmente un giorno deciderà di tornare a casa e rivendicare il trono riportando l’armonia.

Il re leone – What if: prima impara e poi fai

Alla nascita di Simba le terre del branco festeggiano il futuro re, tutti eccetto Scar. Il leone nero, infatti, è ben cosciente che non sarà mai al comando della rupe dei re. Per questo motivo decide di allontanarsi per creare un branco tutto nuovo in cui potrà finalmente essere re.

Mufasa guardò il figlio per la prima volta, il cucciolo era talmente piccolo e morbido che il re ebbe paura di fargli del male mentre lo accarezzava dolcemente. In quel momento nulla avrebbe potuto colpirlo, neanche l’addio mancato del fratello sembrava importante.

Una delle prime scene de Il re leone.
Photo credit: animationscreencaps.com

Il primogenito del re cresce a vista d’occhio e si distingue subito dai coetanei per l’eccessiva vivacità che spesso gli causa dei guai. Simba, infatti, si diverte a correre e a schiamazzare nella savana disturbando spesso gli altri animali. Il re e la regina lo riprendono ogni volta, ma comunque gli abitanti del regno iniziano già a non sopportare il giovane cucciolo.

Se le prime volte gli amici di Simba ammiravano le sue imprese, ora iniziavano a non gradire il costante trambusto generato. Il futuro re non riesce mai a capire quando è nel torto e non riconosce neanche i suoi sbagli. Infatti, ogni volta che Mufasa lo sgrida, lui cerca sempre di giustificare il suo comportamento. Uno dei motivi per l’atteggiamento del cucciolo è la consapevolezza che un giorno diventerà re, questo lo porta a pensare che non è possibile che lui possa sbagliare.

Simba cucciolo in una scena de Il re leone.
Photo credit: animationscreencaps.com

Alla ricerca del ruggito

Simba è impaziente di imparare a ruggire come un adulto. Quel piccolo dettaglio diventa un’ossessione: è certo che, una volta trovato il ruggito, nessuno lo avrebbe più trattato come un cucciolo.

Simba si allontanò più del solito dalla Rupe dei Re, impegnato ad ascoltare i versi di tutti gli animali per tentare di capire il segreto del ruggito perfetto. ‘Miao, miao’ era tutto ciò che riusciva a fare, finché sentì un potente ‘Roar’. In un primo momento pensò di averlo immaginato, poi si rese conto che proveniva da un altro leone poco distante.

Simba incontra un leone apparentemente solitario e rimane colpito dal suo aspetto: non aveva mai visto un leone nero. Il cucciolo inizia subito a parlare con lo sconosciuto raccontandogli della sua voglia di ruggire come si deve. In seguito sottolinea che in futuro sarà il re e infine gli racconta i guai che combina di solito. L’estraneo, inizialmente è infastidito da Simba, ma appena capisce che diventerà re, si mostra molto più interessato.

Simba cucciolo e Scar.
Photo credit: animationscreencaps.com

Dal muso scuro, incorniciato da una criniera nerissima, due occhi verdi squadrarono il cucciolo fastidioso. L’estraneo accennò un sorriso, mantenendo uno sguardo serio, iniziò a dispensare consigli al piccolo: ‘Un futuro re non si fa mettere i piedi in testa da nessuno’. Spinse Simba a mantenere il suo cattivo atteggiamento, se non addirittura a peggiorarlo.

Grande, ma piccolo

Gli anni passano, Simba è ormai un giovane adulto, ma dai suoi atteggiamenti risulta ancora piuttosto immaturo. Le discussioni con il padre si fanno sempre più frequenti: Mufasa sa che il figlio non è pronto per sostituirlo, mentre Simba è convinto del contrario.

Zazu, il consigliere del re, provò più di una volta a far ragionare Simba. Gli spiegò che essere adulto non bastava per diventare un buon re, che anche la saggezza era fondamentale per poter ricoprire il ruolo di comando.

Simba adulto in una scena de Il re leone.
Photo credit: animationscreencaps.com

Simba sbuffa mentre Zazu spiega, lo prende in giro e gli ricorda solamente che presto sarà lui a comandare. Dopo le tante discussioni con Mufasa, Simba prova a convincere la madre a stare dalla sua parte, ma neanche lei è d’accordo.

Il re leone – What if: Pulci nell’orecchio da un estraneo

Mentre Simba passeggia per le terre del branco, si imbatte in un leone straniero. Questo lo scambia per il re e gli fa sapere che se ne andrà molto presto e lo ringrazia per l’ospitalità. Simba, un po’ a malincuore, gli comunica che lui non è il re; osservando meglio quel leone, Simba ricorda che si tratta dello stesso che aveva incontrato quando ancora era un cucciolo alla ricerca del suo ruggito. Quindi, gli racconta quello che gli sta capitando e lo ringrazia degli utili consigli ricevuti in passato.

Scar.
Photo credit: animationscreencaps.com

“Quindi, mi stai dicendo che tuo padre, il re Mufasa, non crede che tu sia pronto per prendere il suo posto? Ma è ridicolo, e pensare che io credevo che tu fossi il re, giusto un attimo fa… Sai ragazzo, questa storia è strana, penso che il re non voglia abbandonare il trono perché troppo orgoglioso per ritirarsi. Che cosa puoi fare? Bè ci sono due possibilità: o aspetti che lui governi fino alla morte, ma questo potrebbe voler dire aspettare davvero tanto tempo, oppure… Ti prendi ciò che ti spetta con la forza.”

Simba rimane scosso dalle parole del leone nero, ma pensa attentamente anche alla possibilità di passare alle maniere forti.

Il re leone – What if: Pulci nell’orecchio da un fratello

Poco dopo aver parlato con il figlio del re, il leone nero si dirige da Mufasa. Lo sconosciuto che aveva messo strane idee in testa a Simba era proprio il fratello del re, Scar. Questo, conoscendo la situazione di crisi, approfitta per ritornare e offrire il suo aiuto a Mufasa.

Scar e Mufasa.
Photo credit: animationscreencaps.com

“Taglia corto sui convenevoli, Mufasa, so che stai passando un periodo difficile a causa del tuo piccoletto. Pensi davvero che un giorno, quel leone così arrogante ed egoista possa veramente diventare un buon re? Forse, visto che sei un re così saggio, dovresti mettere le terre del branco al primo posto e non lasciare che siano comandate da qualcuno che potrebbe solo portarle alla rovina…

La parole di Scar lasciano il re seriamente perplesso sulla giusta cosa da fare. Mufasa sa che il fratello ha ragione, ma conosce anche i desideri del figlio e l’idea di portarli via lo fa sentire in modo orribile.

Il momento decisivo

Le nuvole coprirono la Rupe dei re, Simba e Mufasa si incontrarono sulla cima della roccia. Il padre avrebbe voluto parlare seriamente al figlio, mentre Simba non era ancora sicuro di quanto avrebbe fatto. I due leoni impiegarono qualche secondo a squadrarsi, cercando di capire come affrontare la situazione e di prevedere le intenzioni dell’altro. Pochi istanti dopo, si girarono poiché avvertirono la presenza di Scar. Questo annuì fissando entrambi, come ad incitarli ad agire. Sia Mufasa che Simba pensarono che il leone nero fosse lì per supportarli.

Simba e Mufasa sulla Rupe dei Re
Photo credit: animationscreencaps.com con modifiche di Elisa Scaglia

Simba aveva deciso di attaccare il padre, ma poco prima di farlo, cambia immediatamente idea. Il futuro re aveva finalmente capito che non poteva diventare il capobranco se non con l’aiuto del padre. Lo aveva detto a Mufasa, prima che questo potesse iniziare a dire qualsiasi cosa.

“Ho bisogno di imparare, non posso pretendere di essere un buon re e di farmi ascoltare dal popolo se io sono il primo che non ascolta nessuno. Mi dispiace padre se ci ho messo un po’ a capirlo. Ora sono pronto ad imparare.”

Il piano di Scar, cioè di far lottare Mufasa e Simba fino ad una tragica conclusione, è fallito. Il leone nero ritorna da dov’era venuto senza mai più far ritorno.

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